L’intuizione originaria di dotarsi di una rete wireless è stata di Vincenzo Blumetti, delegato alle Innovazioni Tecnologiche del comune di Roseto. «Le risorse disponibili – ha spiegato l’ingegnere Blumetti – erano poche e allora abbiamo cercato anche in questo caso di fare sistema e di allargare il circuito per accedere ai finanziamenti PIAR. Poi il tutto è passato nelle mani degli amministratori di Amendolara scelto come comune capo-fila. E’ a loro dunque – ha chiarito Blumetti senza con ciò voler alimentare ulteriori polemiche – che bisogna rivolgersi per avere spiegazioni, fermo restando che si tratta di ritardi ormai inaccettabili».
La connessione wireless alla rete, oltre che essere un beneficio per le popolazioni residenti e soprattutto per i giovani che possono utilizzarla anche per lo studio e per scovare opportunità lavorative, risulta molto utile per i turisti che ormai fanno di Internet un uso intensivo, scegliendo on-line gli itinerari, i beni ambientali da visitare, i ristoranti e gli alberghi dove alloggiare.
Per la verità non è andata molto meglio neanche ai cittadini di Trebisacce. Anche qui, a ridosso delle festività natalizie, il solenne annuncio: “Trebisacce è connessa”, attraverso il quale si comunicava che il comune, in sinergia con la Provincia, regalavano ai trebisaccesi, sotto forma di strenna natalizia, la connessione gratuita ad Internet. Nel giro di qualche mese, così è stato assicurato, sarebbero stati dislocati piccoli ripetitori di segnale in tutto il paese. Anche a Trebisacce sono passati diversi mesi e la connessione a Internet, per chi la vuole, è solo a pagamento!
Pino La Rocca