Il colonnello Ferace nel portare il saluto del Comando generale dell’Arma ha poi tracciato il profilo umano e professionale del generale Dalla Chiesa, “un uomo magnifico- lo ha definito- un grandissimo comandante che deve essere ricordato per aver sconfitto il terrorismo e lottato sino al sacrificio della vita contro la mafia. Lui martire al pari di Salvo D’Acquisto, carabiniere valoroso che ha dato la sua vita per salvare quella di 23 innocenti. Dalla Chiesa – ha aggiunto Ferace- deve essere ricordato per i grandi insegnamenti che ci ha trasmesso, primo fra tutti l’averci insegnato la religione del dovere per essere dei bravi militari a garanzia dei diritti e del bene dei cittadini”.
Infine l’intervento conclusivo di Simona Dalla Chiesa che ha ripercorso alcune fasi della vita del padre ricordando l’esperienza di Palermo dove andò volontario, i casi di Placido Rizzotto, Pio La Torre. “Ha combattuto per la giustizia, per i diritti dei più deboli e credeva nella sacralità dello Stato; ma ci dobbiamo impegnare tutti- ha aggiunto Dalla Chiesa- affinché non sia solo memoria ma anche ricerca della verità perché per i fatti di allora ci sono ancora delle ferite aperte che attendono di essere rimarginate con delle risposte”. Dopo il consiglio comunale è stata scoperta la targa posta all’inizio della pista ciclabile-pedonale dello Scalo con scritto “Viale Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa”.
Pasquale Bria