Tagli ai servizi e aumento delle tariffe: questa la soluzione adottata dall’esecutivo regionale nel settore del trasporto pubblico locale e regionale al solo scopo di far quadrare i conti. A farne le spese, come al solito, sono i cittadini-fruitori dei servizi che usano i mezzi pubblici per recarsi a scuola o per recarsi al lavoro, i quali dovranno sopportare un aumento dei biglietti per i trasporti pubblici e dei ticket per il trasporto in ambito urbano.
L’aumento spropositato del costo dei biglietti e degli abbonamenti per il trasporto pubblico in ambito locale, in un momento di grave difficoltà delle famiglie, rischia di diventare un attacco al diritto alla studio sancito dalla Costituzione. Cosicchè anche il comune di Roseto, accogliendo le proteste dei genitori degli studenti emerse nel corso di un’assemblea svoltasi presso l’I.T.C.G. “G. Filangieri” di Trebisacce, ha approvato una Delibera di Giunta con la quale ha chiesto alla Regione Calabria una moratoria sugli aumenti. «Premesso – si legge – che il territorio comunale è sprovvisto di Istituti di Istruzione Secondaria di II°, per cui gli studenti devono recarsi nel comune di Trebisacce; -che gli stessi, in mancanza di altri mezzi di trasporto, quali i treni, sono costretti ad utilizzare le linee della SAJ autolinee; -che nell’anno scolastico 2013/2014 il costo dell’abbonamento ha subito già due aumenti per una media del 25% e che in un periodo di crisi profonda come quella che si sta vivendo, questi aumenti ingiustificati mettono ancor di più a rischio il Diritto allo Studio costituzionalmente garantito in una terra dove il lavoro è una chimera e, -atteso che tali aumenti risultano dannosi per le fragili condizioni economiche delle famiglie… si ritiene urgente e doveroso chiedere all’Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria una moratoria… ed una più razionale organizzazione del servizio di trasporto verso il polo scolastico di Trebisacce, tale che essa non provochi ritardi agli studenti nell’accedere alle lezioni».
Pino La Rocca