Continueranno a far parte della schiera de “I Dimenticati” anche dopo gli ultimi guasti provocati dal maltempo gli abitanti di questo minuscolo borgo montano alla continua mercè delle calamità naturali? E’ quanto si chiedono i componenti dell’associazione “I Dimenticati” impegnati a far sentire la voce di un paese e di popolazioni semplici e laboriose ma mai uscite dall’ombra, tanto che già nel 1959 il regista Vittorio De Seta ha dedicato loro un film con il titolo “I Dimenticati” proprio per raccontare la storia di un paese senza strade e senza luce, collocato ai confini della realtà e dimenticato da Dio e dagli uomini. Da quella data ne è passato di tempo.
Oggi i problemi di Alessandria del Carretto sono altri, ma non meno gravi di allora e vengono messi a nudo dalle continue emergenze. Una volta la pioggia, una volta la neve, un’altra ancora un incendio: problemi che si ingigantiscono sempre perché nessuno è in grado di raccogliere il disperato grido di un sindaco che ha perso la voce a furia di gridare. «Il paese – scrivono questa volta “I Dimenticati sul Web – è bloccato dal 2 febbraio scorso da una grossa frana, caduta su vari tratti della SP 153 che collega Alessandria a Trebisacce. La vita degli abitanti – aggiungono i Dimenticati – è resa ancora più difficile del normale, in un periodo dell’anno nel quale sono in agguato anche le abbondanti nevicate.
I lavori di ripristino della viabilità sembrano lunghi e la protesta degli abitanti rischia di infiammarsi. Questa volta – aggiungono per conto di cittadini ormai allo stremo – gli alessandrini e l’intera amministrazione comunale, costretti a fare i conti ancora una volta con una grave situazione di emergenza, sono decisi a farsi ascoltare anche con iniziative clamorose, perché per superare il completo isolamento, ogni giorno tutti quelli che devono recarsi al lavoro, a scuola, o in ospedale, devono cercarsi percorsi alternativi, lunghi e complicati il cui tempo di percorrenza, a parte i consumi e i disagi, si moltiplica più volte. Diventa poi una situazione da incubo se i tragitti alternativi devono essere percorsi di notte».
Pino La Rocca
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Il sindaco Vincenzo Gaudio si è messo in contatto con la presidenza della Provincia di Cosenza, il sottogretario responsabile della Protezione Civile Calabria Giovanni Dima, la Prefettura di Cosenza. L’unico percorso alternativo per raggiungere il paese è per la strada Foresta di Castroregio, Sant’Elia, bivio Castroregio, contrada Tagliamano e da lì Alessandria del Carretto.
Rosanna Angiulli