I due “compari” sono finiti in manette con l’accusa di tentata estorsione in concorso. L’indagine dei militari dell’Arma, coordinati dal Sostituto Procuratore Maria Grazia Anastasia, è partita da una serie di furti e danneggiamenti ad opera di ignoti ai danni di imprenditori del posto. In questo modo i carabinieri sono potuti risalire all’azione criminosa che i due arrestati stavano perpetrando.
v.l.c.