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Giornata della Memoria a Ferramonti di Tarsia. Tante scuole non hanno voluto dimenticare

Giornata della Memoria a Ferramonti di Tarsia. Tante scuole non hanno voluto dimenticare
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GIORGIO MEMORIA/ CAMPO DI FERRAMONTI DI TARSIA -Gli alunni delle diverse scuole dell’intera Provincia di Cosenza, nella giornata di martedì 27 gennaio, hanno partecipato alla “Giornata della Memoria” all’interno del campo di concentramento nella frazione Ferramonti di Tarsia alla presenza di molte autorità civili e militari. All’evento per non dimenticare hanno preso parte il neo-eletto governatore della regione Calabria, Mario Oliverio, il presidente della Provincia, Mario Occhiuto, l’assessore regionale, Carlo Guccione il rabbino di Milano, Moshe Lazar, l’ambasciatore di Ferramonti nel mondo e coordinatore dell’iniziativa, prof. Mario Rende, il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, ma anche diversi sindaci ed esponenti politici del territorio. Alle celebrazioni, come detto, hanno partecipato centinaia di alunni di diverse scuole dei 155 comuni cosentini, che hanno visitato, tra l’altro, il museo del campo di internamento.

Il presidente Occhiuto, rivolgendo il suo saluto agli studenti e agli insegnanti, oltre agli amministratori comunali e alle forze dell’ordine presenti all’iniziativa, ha ricordato come sia importante non solo ricordare gli orrori del passato, ma rinsaldare ogni giorno il legame con le altre culture per convivere in una società pacifica. I numerosi studenti, accompagnati dai loro insegnanti, hanno vissuto una giornata con forti emozioni nell’ascoltare, attentamente, i racconti dei relatori in cui si è parlato dell’eccidio di tanti ebrei nei diversi campi di concentramento. Una pagina triste che, a distanza di 70 anni (27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2015), non si dimentica facilmente nel ricordo di quanti persero la vita per mano dei nazisti. La “Giornata della Memoria,” dunque, deve servire, prevalentemente, a far riflettere tutti, cittadini e forze politiche, in modo tale che fenomeni del genere non accadano in futuro.

Antonio le Fosse

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