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Cosenza, vietato vendere animali alla fiera di San Giuseppe

Cosenza, vietato vendere animali alla fiera di San Giuseppe
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Ma il provvedimento riguarda solo anatre, paperelle e pulcini e l'AIC insorge

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Era stata emanata pochi giorni fa dall’amministrazione comunale di Cosenza, guidata da Mario Occhiuto, un’ordinanza che vieta per l’edizione 2015 della Fiera di San Giuseppe la vendita «di anatre, paperelle e pulcini» all’interno della tradizionale manifestazione fieristica del capoluogo bruzio che si concluderà oggi (domenica 22 marzo). Il sindaco Occhiuto ha dichiarato, infatti, che «il Comune di Cosenza tiene ad essere esempio di massimo rispetto e difesa degli animali».

Ed è proprio riguardo questo provvedimento che il comitato AIC (Adottami in Calabria) Cosenza ha espresso il proprio dissenso. «L’ordinanza – si legge in una nota – prendendo in considerazione solo alcuni animali, realizza un’ingiustificata disparità di trattamento e una discriminazione nei confronti di esseri di specie diverse.

Solo estendendo il provvedimento – continua la nota – anche alle altre specie animali, si può parlare di “massimo rispetto e difesa degli animali”, ponendosi la città di Cosenza e il suo primo cittadino a vero esempio di civiltà e cultura, assurgendo a modello per l’intera comunità, anche in linea con quanto accade nella maggior parte delle città italiane ed europee dove la vendita degli animali è preclusa nelle fiere. Per tutta la durata della manifestazione e durante i viaggi di arrivo e partenza – conclude l’AIC –  gli animali sono sottoposti a forte stress e sono costretti ad una detenzione che arriva a configurare gli estremi del reato di maltrattamento».

Federica Grisolia

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