La mostra, a cura di Francesco Nicotra, direttore dei programmi speciali della National Italian American Foundation (NIAF) e che si avvale di un allestimento di grande impatto visivo, ripercorre la coraggiosa epopea degli oltre venticinque milioni di italiani, tanti dei quali calabresi, che tra il 1861 e i primi anni ’60 del Novecento attraversarono l’oceano per strappare se stessi e i propri figli alle drammatiche condizioni di miseria del nostro Paese. Una considerevole raccolta, proveniente da archivi e collezioni private, descrive i momenti del doloroso distacco, le traversate, gli approdi in terra straniera, i sacrifici e la speranza del riscatto. Modelli in scala di navi storiche dell’emigrazione, come il “Duilio”, gemello del “Giulio Cesare” che portò in Argentina i familiari di papa Francesco, passaporti, biglietti e documenti di navigazione, libri, giornali, insegne ed etichette dei prodotti tipici italiani. Ed ancora lettere, acquerelli e dipinti ad olio, poster, valigie, bauli, libretti da messa, strumenti musicali. Presenti, inoltre, a ricordare la passione tutta italiana per il bel canto, una collezione di “copielle”, piccoli spartiti di canzoni, in gran parte in dialetto napoletano e diversi spartiti originali di tango.
Nel corso della serata d’inaugurazione, le note del jazz-tango di Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica ed Enzo Campagna alla chitarra, con i ballerini Francesco Romeo ed Emanuela Scola.
Federica Grisolia