L’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici fa paura e, seppure gli amministratori facciano finta di non sapere niente, i cittadini di Trebisacce protestano e si ribellano utilizzando tutti i mezzi leciti per pretendere di essere messi al riparo dai pericoli dell’inquinamento atmosferico. Ecco allora che, dopo aver firmato la petizione contro una compagnia di telefonia mobile che voleva installare un ripetitore nel bel mezzo del paese, i cittadini si sono ribellati a una un’altra fonte di inquinamento costituita da ben 4 antenne per Internet WIFI installate, pare dalla Prefettura, sulla sommità dell’antico ciminiero delle Fornace (nella foto) che, con i suoi circa 50 metri d’altezza, si presta molto bene alla diffusione delle onde elettromagnetiche.
Ma, secondo questi cittadini, al danno dell’esposizione alle onde elettromagnetiche, si unisce la beffa, perché le quattro antenne sarebbero collegate alla rete elettrica pubblica senza alcun contatore, per cui il comune, e quindi i cittadini, devono farsi carico anche di pagare il consumo dell’energia elettrica che alimenta le antenne. «Comunque – si legge in conclusione nell’istanza – il problema principale è la salute dei cittadini».
Pino La Rocca
