Sarà presentata oggi pomeriggio (venerdì), alle ore 18.30, presso la sede dell’associazione Rizoma (ex pretura, via Savoia, 17), a Trebisacce, la mostra fotografica a cura di Paola Favoino, dedicata alle “Burrneshe” (o vergini giurate) che, nella società albanese, prendono il posto degli uomini rinunciando per sempre alla loro femminilità. L’incontro sarà un momento di riflessione, a partire dal progetto documentario a cura della fotografa calabrese, su queste particolari figure, istituite dal Kanun, il codice di leggi che per secoli ha regolato la vita privata e sociale del popolo albanese, radicandosi nel quotidiano e tramandandosi per centinaia di anni solo oralmente. Secondo il Kanun, in una famiglia senza maschi (definita come “una casa senza tetto, indifesa e incapace di sopravvivere”), alle figlie femmine è concesso di prendere il posto degli uomini rinunciando per sempre ad essere donne: si vestono da uomo, si tagliano i capelli e soprattutto rimangono vergini rinunciando definitivamente ad essere madri e mogli. Questo perché – come recita il Kanun – la donna non ha nessun diritto. Diritti che può acquisire, appunto, solo con lo stato di “burrneshe”. Ma spesso diventare”burrneshe” era anche una scelta di libertà, in quanto era l’unico modo per evitare un matrimonio obbligato e non rassegnarsi ad una vita accanto a un uomo a cui ci si doveva sottomettere.
Federica Grisolia
