Contro gli automobilisti irriducibili, che continuano a parcheggiare le auto nelle aree di intersezione delle bretelle che incrociano via Lutri e su cui è vietato in modo permanente il parcheggio, il Comune è pronto a installare una serie di minuscoli paracarri cosiddetti “archetti dissuasori” della sosta. A mali estremi, estremi rimedi: è questa la trovata, annunciata dall’amministrazione comunale in carica come “extrema ratio” per ridurre alla ragione gli automobilisti più ostinati che, per non fare quattro passi a piedi, sarebbero capaci di entrare con l’auto dentro ai negozi e nelle banche. (Probabilmente una contromisura efficace da utilizzare sarebbe stata quella delle multe, che avrebbe fatto risparmiare anche i soldi pubblici per acquistare gli archetti dissuasori, ndr).
Da qui la decisione, sollecitata dalla stessa Azienda di autolinee concessionaria del trasporto pubblico su gomma nell’Alto Jonio ma anche dalle aziende che forniscono il servizio su gomma sostitutivo dei treni e annunciata da un’apposita Ordinanza sottoscritta dalla nuova Responsabile dell’Area di Vigilanza Comunale dr.ssa Marilena Donadio che sarà attuata nei prossimi giorni. L’obiettivo degli amministratori comunali, secondo quanto riporta l’Ordinanza, è quella di evitare i disagi e i ritardi ai viaggiatori, ma anche di rendere più fluida e razionale la circolazione all’interno del centro abitato. La scelta della tipologia degli archetti-dissuasori del traffico sarà ovviamente conforme a quanto dispone il Codice della Strada e, secondo quanto prevede la legge, sarà comunicata alla Prefettura, al Comando della Polizia Stradale di Trebisacce ed alla Stazione dei Carabinieri di Trebisacce.
Pino La Rocca
