Il presepe, si sa, è il simbolo del Natale. Anche se negli anni la storia e la tradizione si sono sempre abbinate a nuove idee creative. Ed ecco che quest’anno la parrocchia di “San Nicola di Mira”, nel centro storico di Trebisacce, ha pensato di realizzare un presepe molto particolare e dal forte valore simbolico. Dopo alcune riunioni preliminari sono inziati i lavori che hanno portato alla riproduzione di un paesaggio terremotato, con la basilica di San Benedetto di Norcia, squarciata dal sisma, che ospita al suo interno la natività con Maria, Giuseppe e il Bambin Gesù.
Il Signore a Trebisacce ha deciso di venire al mondo tra le macerie del terremoto per ridare nuova luce e speranza a quelle popolazioni che hanno perso i loro cari e tanti beni materiali necessari alla vita terrena. Carta pesta, cartone e altro materiale riciclabile per plasmare una scenografia, tutta realizzata di primo mano, che invita il visitatore a impegnare qualche minuto della sua vita frenetica per riflettere e pregare. Per circa un mese i collaboratori della parrocchia, tra cui l’associazione “L’albero della Memoria” e la Confraternita del Santissimo Crocifisso, hanno lavorato per allestire il manufatto.
La parrocchia di “San Nicola di Mira” con questa idea originale si è voluta inserire nel solco della solidarietà già scavato dalla Diocesi di Cassano all’Ionio e che vede coinvolte anche le altre parrocchie di Trebisacce. Ognuna di esse ha, per così dire, adottato, un paesino terremotato come Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia inviando beni di prima necessità. Anche il vescovo don Francesco Savino ha apprezzato il presepe ed ha promesso di visitarlo al più presto. La chiesa nel centro storico di Trebisacce è sempre aperta per la visita del presepe che resterà disponibile sino alla metà di gennaio, dando la possibilità eventualmente alle scuole di poterlo ammirare, alla loro riapertura, dopo le festività natalizie.
Vincenzo La Camera
