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Dal PD Alto Jonio parte la critica al Partito regionale. «Vogliamo nuova classe dirigente»

Dal PD Alto Jonio parte la critica al Partito regionale. «Vogliamo nuova classe dirigente»
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Partito Democratico: ripartire dai territori e dai Circoli per rilanciare il partito e arrestare la pesante emorragia di voti registratasi nelle Politiche del 4 marzo. E’ l’appello lanciato in una lettera aperta al Presidente dell’Assemblea Regionale del partito Giuseppe Vallone, già sindaco di Crotone, da Simona Colotta Segretario del Circolo del PD di Oriolo nonché referente del Coordinamento Zonale di un partito che fa fatica ad approfondire l’analisi sul perché della pesante sconfitta ed a fare autocritica.

«Nel corso dell’assemblea regionale – ha scritto Simona Colotta anche a nome degli dirigenti zonali del PD – abbiamo assistito solo ad un tentativo di discussione che, alla luce dei risultati ottenuti, ha comunque omesso l’analisi autocritica dell’operato da parte delle dirigenze regionali e provinciali del nostro partito e, comunque, sono mancati i riferimenti alla scelta di una nuova classe dirigente». Dal momento che il partito, anche in ambito zonale è chiamato nel prossimo futuro a verifiche importanti (vedi elezioni comunali di Oriolo, di Villapiana, di Canna…), i Segretari dei Circoli invocano un deciso cambio di passo e soprattutto il sostanziale ricambio dei vertici di un partito che negli ultimi anni ha registrato un progressivo scollamento della politica dai territori.

Secondo il Segretario Colotta e altri dirigenti zonali e locali del partito, in vista del congresso regionale che prevede l’elezione del nuovo segretario regionale e l’avvio di un nuovo corso politico in Calabria, si deve «avviare al più presto, al massimo entro giugno, una fase di dialogo e di confronto in modo da poter coinvolgere gli iscritti e i non iscritti e i tanti delusi che abbiamo lasciato per strada nel corso di questi anni e che non ci possiamo più permettere che rimangano ancora inascoltati». Detto questo, il Segretario Colotta, sempre a nome degli altri dirigenti zonali del partito, ha chiesto, come atto di discontinuità e di realismo politico, che nella commissione incaricata di preparare il prossimo Congresso sia incluso un rappresentante dello Jonio Cosentino designato dal Coordinamento, «interrompendo così – si legge testualmente nella lettera aperta – l’obsoleta scelta per area di appartenenza non rispondente più, evidentemente, alla rappresentazione attuale del partito. Così come – ha aggiunto Simona Colotta a nome del Coordinamento Zonale ma a cui hanno dato il proprio sostegno altri dirigenti locali del partito, tra cui il Segretario del Circolo PD di Trebisacce Giampiero Regino, la Segretaria del Circolo PD di San Lorenzo Bellizzi Nicoletta Pittelli ed il Segretario dei Giovani DEM di Villapiana Adolfo De Santis – non sono più tollerabili le tradizionali liturgie, a partire dai famigerati pacchetti di tessere per finire alle candidature cooptate e preconfezionate o, peggio ancora, ripescate tra i delusi del recente insuccesso elettorale. Scelte, le prime, – ha concluso Simona Colotta mettendo in guardia contro il rischio di suicidio del partito – che hanno fortemente logorato il PD che, invece, necessita di un generoso sforzo da parte di tutti verso una diversa impostazione di confronto e di apertura, prima di tutto al suo interno, oltre che una gestione diversa degli organismi e delle loro funzioni».

Pino La Rocca

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