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Acqua contaminata nel mar Jonio. Sequestrato impianto nucleare di Rotondella

Acqua contaminata nel mar Jonio. Sequestrato impianto nucleare di Rotondella
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Ma lo smantellamento del sito potrà continuare, così come previsto

Posto sotto sequestro cautelare, per il sospetto inquinamento del mare Jonio, l’impianto nucleare ITREC di Rotondella (MT) che, meglio conosciuto come Centro-Enea, sorge in Contrada Trisaia, nel comune di Rotondella, a pochi chilometri dal confine con la Calabria e quindi con l’Alto Jonio cosentino. Ad eseguire il sequestro sarebbe stata la Procura della Repubblica di Potenza al fine di evitare il continuo sversamento in mare di contaminazioni provenienti dal sito di dismissione nucleare Itrec, che dovrebbe essere bonificato entro il 2032.

A seguito di un’indagine coordinata dalla DDA di Potenza, i Carabinieri del NOE hanno effettuato in via d’urgenza il sequestro preventivo delle vasche di raccolta delle acque di falda e della condotta di scarico a mare dell’impianto Itrec/Sogin e dell’adiacente impianto “ex Magnox” che sorge in area ENEA. I reati ipotizzati sarebbero: inquinamento ambientale, falsità ideologica, smaltimento illecito di rifiuti e traffico illecito di rifiuti tossici. Nell’indagine sarebbe stata accertata «una grave ed illecita attività di scarico a mare dell’acqua contaminata che non veniva in alcun modo trattata».

Secondo le indagini esperite dai Carabinieri del NOE, tali acque, convogliate in un’apposita condotta, partivano dal sito e, dopo alcuni chilometri, si immettevano direttamente nel mare Jonio. Il sequestro preventivo, comunque, non interrompe le attivitàdi “decommissionamento” del sito nucleare della Trisaia.

Pino La Rocca

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