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Amendolara. Parlamentari del Movimento 5 Stelle incontrano i cittadini

Amendolara. Parlamentari del Movimento 5 Stelle incontrano i cittadini
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Prima uscita ufficiale del Movimento 5 Stelle di Amendolara che ha invitato in piazza Giovanni XXIII, sabato pomeriggio, i rappresentanti istituzionali del territorio eletti nel collegio di Corigliano nell’ultima tornata elettorale del 4 marzo. Sono arrivati nel “Paese delle Mandorle” (una buona mezz’ora prima dell’orario previsto, ndc) i deputati Francesco Sapia, Francesco Forciniti ed Elisa Scutella, assieme alla senatrice Rosa Silvana Abate. Tema dell’incontro, organizzato dagli attivisti di Amendolara coordinati da Luigi Sisci che ha moderato l’appuntamento, “Salute ed acqua pubblica: un diritto di tutti”. I parlamentari del Movimento 5 Stelle sono stati invitati ad Amendolara per incontrare i cittadini in seguito all’importante risultato ottenuto il 4 marzo scorso. Infatti l’appuntamento, snello e conciso nei contenuti, ha assunto sia prima che dopo gli interventi una linea informale dove i “cinque stelle” hanno incontrato i cittadini ascoltato le varie istanze, lasciando in alcuni casi anche il proprio recapito telefonico diretto. Sprazzi di cambiamento, almeno nella forma per il momento, in un contesto politico diventato negli ultimi anni ai limiti del grottesco. Ad accogliere i neo parlamentari ad Amendolara, ovviamente gli attivisti locali che esaltati dal risultato elettorale si consolidano sempre di più. Ma anche altra gente legata a partiti diversi, associati ad un buon numero di curiosi.

A Sapia e Scutellà il compito di fare il punto sulla questione sanità. Mentre Forciniti e Abate hanno illustrato ai presenti tutte le criticità in cui oggi si trova la Calabria in seguito ad una gestione dell’acqua pubblica alquanto ballerina. Sapia ha fatto un breve excursus sul deserto sanitario in cui la Calabria è precipitata dopo l’attuazione del Piano di Rientro Sanitario del 2009. Il deputato di Corigliano è tornato anche sull’apertura «farlocca» del Pronto Soccorso di Trebisacce, due giorni prima dal voto, «dal presidente Oliverio e dal sindaco Mundo». In questo presunto Pronto Soccorso «manca il cardiologo – dice Sapia -, manca il chirurgo. Un anestesista viene pagato 700 euro per ogni turno che svolge». La Regione Calabria è governata da un presidente che «non ha mai fatto una programmazione sanitaria». La senatrice Abate è intervenuta anche sul problema delle patologie infantili mettendo in evidenza le difficoltà delle famiglie di curare i propri figli in Calabria. La Abate nel corso del suo intervento ha posto l’accento, invece, sul problema dell’acqua pubblica sulla quale i cittadini restano spesso disorientati quando si parla di potabilità e di utilizzo garantito e sicuro del prezioso liquido. La senatrice – richiamando anche la recente vicenda lucana della discarica dismessa a Senise (Pz) con il percolato che minaccia la diga di Monte Cotugno – ha comunicato che il Movimento, anche autotassandosi qualora fosse necessario, effettuerà dei sondaggi a campione sulle acque di Calabria, Basilicata e Puglia servendosi di laboratori non convenzionali, cioè di strutture esterne a quelle comunemente usate dalle istituzioni, per capire effettivamente (in seguito a questa controprova)  cosa esce dai nostri rubinetti.

Vincenzo La Camera

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