Con trattori «simbolo della Calabria operosa», si è svolta, tra Villapiana e Trebisacce, la mobilitazione della Coldiretti Calabria contro l’avvio dei lavori per il terzo megalotto della SS.106 jonica Sibari- Roseto Capo Spulico. L’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana ha chiesto, così, di «riportare l’attenzione su questa fondamentale arteria, in particolare sullo spreco di risorse e sul grave impatto ambientale che si determinerà».
Alla protesta hanno partecipato i parlamentari del M5S Nicola Morra, Rosa Silvana Abate, Francesco Sapia e Francesco Forciniti che hanno condiviso le ragioni di Coldiretti e del territorio. I parlamentari hanno assicurato che il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e i suoi uffici «stanno già lavorando per fermare questo assurdo “treno in corsa” ed evitare lo spreco di risorse e lo scempio ambientale paesaggistico in uno dei territori più belli della Calabria».
Nei giorni scorsi, anche la Prefettura di Cosenza ha scritto una lettera al Ministro esplicitando le ragioni della Coldiretti, che ribadisce «la necessità di ammodernamento e messa in sicurezza della strada, ma questo – dichiara il presidente Molinaro – può avvenire senza stuprare il territorio con la perdita di oltre 500 ettari di suolo agricolo e di circa 526 milioni di euro, i maggiori costi per la realizzazione del tracciato scelto che potrebbero essere investiti per la connessione e il miglioramento della viabilità provinciale dei centri storici e delle aree interne, a cui si aggiunge l’immediata perdita di posti di lavoro in agricoltura, nell’agroalimentare e in attività multifunzionali, nonché un danno al turismo».
Federica Grisolia
