Quale futuro per le piccole società di calcio del comprensorio? La preoccupazione per una situazione che rischia di implodere è manifestata dal presidente dell’Associazione Calcistica Amendolara, Angelo Soldato. Il giovane imprenditore, patron della locale squadra di calcio da tre anni, vanta il salto di graduatoria dalla 2^ alla 1^ categoria, e la salvezza conquistata l’anno scorso, evento storico nel palmares dei giallorossi. La squadra ora naviga nei bassifondi della classifica. Ma il presidente Soldato lamenta un dispiacere che va al di là dell’aspetto squisitamente tecnico. «Ho l’impressione che la situazione stia sfuggendo di mano a tante piccole società come la nostra. Mi sono avvicinato a questo mondo grazie alla mia passione per il calcio che mi porto dietro da bambino – commenta Soldato. Chissà cosa avrei dato per poter giocare nella squadra del mio paese. Ma oggi le cose sono cambiate, purtroppo. Anche nei nostri campionati il dio denaro ha preso il sopravvento».
Sino ad una quindicina di anni fa per queste categorie, dalla 3^ alla 1^, si parlava al massimo di rimborso spese per i calciatori che arrivavano da fuori paese. Mentre per i locali era sufficiente e molto gradito, il classico kit con scarpette, tuta e borsone, condito da qualche cena in compagnia e da qualche premio partita per i match più importanti. «Dobbiamo riscoprire il gusto di giocare per divertirci – dice il presidente dell’Amendolara -. Soltanto così potremo rivedere le famiglie sulle gradinate dei nostri campi sportivi. Un giovane non può pensare di mantenersi o mantenere la propria famiglia giocando a calcio in queste categorie minori». La proposta, o meglio la provocazione, del presidente dell’Amendolara, Angelo Soldato, è quella di tornare a giocare gratis, «rispolverando quell’attaccamento alla maglia e quindi al proprio paese». Soldato – che punta alla realizzazione di un settore giovanile, supportato da un ormai non più rimandabile campetto da calcio a 5 alla Marina, sogna un’Amendolara dove a giocare siano tutti ragazzi del paese. «Amendolara – ricorda – è uno dei pochi comuni del comprensorio ad aver sfornato tanti ottimi giocatori che oggi sono sparsi quà e là. Sarebbe bello vederli indossare tutti la maglia giallorossa per portare l’Amendolara ancora più in alto».
Vincenzo La Camera
