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A Castrovillari una tre giorni dedicata alla presenza ebraica nel Pollino

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“La presenza ebraica nel Parco nazionale del Pollino”. E’ questo il tema della tre giorni in programma a Castrovillari – dal 26 al 28 agosto – ideato e realizzato dall’associazione culturale Oikos e sostenuto economicamente dalla Regione Calabria attraverso il bando sulla cultura, il Parco nazionale del Pollino e il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Castrovillari, attraverso l’assessorato alla Pubblica Istruzione. Una serie di iniziative che si terranno al Protoconvento Francescano e nel rione Civita, dove, lungo via Giudecca, sin dall’epoca sveva – ricordano gli storici – viveva una comunità ebraica.

La prima giornata si apre oggi (lunedì), in mattinata, proprio con una visita guidata alla scoperta della Giudecca e, a seguire, alla mostra, curata da Mena Filpo, allestita nella sala 8 del Protoconvento Francescano, che propone un contatto diretto con “simboli e oggetti ebraici” e alle sale del Museo Archeologico di Castrovillari. Nel pomeriggio, alle ore 18,  il convegno dal tema “Il diverso: paure ed oppressioni” che attraverso i contributi di Vittorio Cappelli, storico e scrittore; Giovanni Sole, docente Storia Tradizioni Popolari UniCal; Pino Russo, assessore alla Cultura Comune di Castrovillari; Francesca Prestia, cantastorie in lingua ebraica, calabro-greca ed eritrea, coordinati dalla giornalista ed antropologa Rosanna D’Agostino, prova ad indagare la diversità tra paure (vecchie e nuove) e oppressioni antiche e contemporanee.

In serata, lo spettacolo “Chère Kitty”, prodotto dal maestro Paolo Nocera per l’Operà di Nizza sulla vita di “Anne Frank – I sogni di una bambina appena adolescente”, condannata ad una segregazione forzata, rappresentati attraverso i passi di danza, riscoprendo nel campo di sterminio la capacità dei bambini di inventarsi la gioia nonostante tutto. Lo spettacolo originale è stato ampliato dalla maestra Tilde Nocera, responsabile dell’associazione culturale C.E.A. attraverso videoproiezioni, lettura di testi e nuove danze eseguite che rafforzano ed amplificano il senso della performance.

 Ogni sera il Protoconvento Francescano diventa, inoltre, la location ideale per gustare anche la gastronomia tipica della cultura ebraica che ha influenzato la tradizione gastronomica del Pollino.

«Per conoscere un popolo- ha dichiarato l’assessore Pino Russo – ed i suoi tratti culturali, che hanno partecipato allo sviluppo di un’area, bisogna comprenderne l’anima che viene declinata in ogni cosa, come la presenza ebraica esprime nel mondo, oltre che a Castrovillari e nel Pollino, grazie, inoltre, a una dedizione, pronunciata nel simbolismo in ogni manufatto, che esprime l’esigenza di raccontare i fattori caratterizzanti del proprio popolo».

Federica Grisolia

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