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Nuova città di Corigliano-Rossano. Le linee guida del sindaco Stasi

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Approvate, nell'ultimo consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza

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Sono state approvate, con i soli voti della maggioranza, le linee guida del sindaco Flavio Stasi nel corso dell’ultimo consiglio comunale nella città unica di Corigliano-Rossano. Questi i 25 punti portati all’attenzione dell’assise civica: il nuovo assetto istituzionale, la riorganizzazione della macchina comunale, il comune digitale, la responsabilità e la partecipazione, la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, la riqualificazione urbanistica del territorio, il piano spiaggia come strumento di sviluppo, la questione della Centrale Enel di Contrada Sant’Irene nell’area di Rossano, la nuova mobilità, la manutenzione del territorio, la pianificazione per il dissesto idrogeologico, il nuovo sistema depurativo, acqua normale in una città normale, un nuovo ciclo di rifiuti virtuosi anche per le tasche dei cittadini, la valorizzazione dei boschi e terreni a uso civico, il fenomeno del randagismo, l’agenda 21 quale processo multisettoriale e partecipativo per realizzare un piano strategico di lungo termine che affronta le prioritarie problematiche di sviluppo sostenibile a livello locale, il rilancio dell’agricoltura e della pesca, il porto territoriale, il rilancio del turismo nel comune unico, la città dei diritti sociali, la città impegnata in diverse tematiche (scuola, cultura e sanità), la promozione dello sport, la città Europea.

“Ci attendono – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – cinque anni di lavoro impegnativo e dovremo essere all’altezza del compito che i cittadini di Corigliano-Rossano ci hanno incaricato di svolgere. Dovremo – ha ribadito il primo cittadino – essere all’altezza dei valori delle storie di due città che hanno deciso di divenire un comune unico, superando diffidenze e steccati ideologici, aprioristici. Una città che aspira a raggiungere le proprie conquiste, a rafforzare e far ripartire la propria economia. Significa avviare un percorso comune con tutti i soggetti della nostra città: anziani, giovani, operatori culturali, fasce deboli, artigiani, commercianti e imprese in genere. Dobbiamo avviare – ha sottolineato il sindaco Stasi – la stagione del dialogo e di una diversa condivisione dello sviluppo della città. Significa mettere sul tappeto i problemi di oggi, che derivano da quelli di ieri, al fine di elaborare nuove strategie affidando ai cittadini un ruolo di cui loro stessi devono sapersi appropriare con la responsabilità e la coscienza di essere parte integrante di un tessuto sociale che deve saper coniugare ed integrare le esigenze di tutti. Il futuro è in questa nuova sfida di pensare allo sviluppo ragionato e condiviso; il passaggio dalla precarietà alla stabilità; l’individuazione, attraverso studi seri, della nuova domanda turistica che non è più settoriale ma diffusa a tutto il sistema sociale della realtà ospitante: il sistema dell’accoglienza, il sistema dei servizi, delle infrastrutture, della formazione, il sistema complessivo della qualità della vita dell’intera città. Il futuro è una città che potrà consolidare la propria immagine se avrà posto la qualità della vita dei propri cittadini come condizione prioritaria per qualsiasi tipo di sviluppo; se avrà posto tutela e salvaguardia ambientale come cardine della coscienza collettiva; se saprà dialogare per la condivisione delle scelte e per la creazione di una cultura di sistema. Il futuro – ha poi concluso il primo cittadino di Corigliano-Rossano – è una città capace di sostituire all’edilizia dell’espansione, l’edilizia del recupero, l’edilizia dell’aggregazione sociale, l’edilizia dei grandi spazi. Il futuro è quello che saremo capaci di costruire, con tenacia, impegno, corresponsabilità nelle scelte e la partecipazione attiva, consapevole e costruttiva dell’intera comunità”.

Antonio Le Fosse

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