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Corigliano-Rossano. Insorge la Minoranza. «Scuole al freddo e con gravi deficit di sicurezza»

Corigliano-Rossano. Insorge la Minoranza. «Scuole al freddo e con gravi deficit di sicurezza»
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«La maggior parte degli istituti scolastici comunali, da Rossano scalo alla frazione coriglianese di Torricella –  sono carenti delle necessarie condizioni di sicurezza e di comfort per gli studenti, per il personale scolastico e docente. Le decine di segnalazioni che nelle ultime ore stiamo registrando dai social, da parte di genitori giustamente preoccupati perché da giorni molte scuole sono senza riscaldamento, è la testimonianza che sugli edifici pubblici continua ad esserci poca manutenzione e controllo. Una situazione, questa, aggravata anche dallo stato strutturale precario di alcuni plessi, come quello delle primarie di Via Nazionale di Rossano, dove ad ogni pioggia l’acqua arriva nelle aule, o come quello di Torricella dove gli spazi esterni versano nel totale degrado». È quanto denunciano i consiglieri di opposizione dei gruppi consiliari de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Adele Olivo, Vincenzo Scarcello e Giuseppe Graziano, di Lega Salvini, Costantino Baffa e della civica Graziano Sindaco, Gennaro Scorza.

 «Evidenziamo – continuano i consiglieri di minoranza del neo Comune unico di Corigliano Rossano – uno stato di degrado e abbandono strutturale che purtroppo è percepibile in quasi tutti gli edifici scolastici gestiti dal comune. Le aule gelide a causa dell’assenza di riscaldamenti sono solo la punta dell’iceberg di una situazione imbarazzante che si percepisce quasi ovunque e questo perché evidentemente durante il periodo estivo non sono state effettuate le dovute azioni di manutenzione preventiva».

«A noi non interessa sapere di chi è la colpa – aggiungono – anche perché, soprattutto in questi casi, il gioco dello scarica barile è quello che si usa fare per non arrivare mai alla verità e coprire le responsabilità. Che ci sono e sono evidenti. Sintetizziamo, però, uno stato di malessere diffuso tra le famiglie dei bambini e dei docenti che ormai alle porte dell’inverno si trovano a dover vivere e lavorare al freddo e al gelo. E questo non per colpa di un guasto, di un disguido o di un sabotaggio. Anche perché si dovrebbe spiegare alla cittadinanza come mai questi imprevisti avvengono tutti insieme e tutti nello stesso periodo».

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