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Terzo Megalotto Ss 106. Chi ci guadagna? A Villapiana un confronto con esperti

Terzo Megalotto Ss 106. Chi ci guadagna? A Villapiana un confronto con esperti
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«E’ sicuro che il Terzo Megalotto della Ss 106 da Sibari a Roseto Capo Spulico, così com’è stato progettato, modificherà irrimediabilmente la conformazione di un territorio a vocazione prevalentemente agricola e turistica». Di ciò ne è convinta l’associazione R.A.S.P.A. (Rete Autonoma Sibaritide Pollino per l’Autotutela). L’associazione più volte ha preso le distanze da chi sbandierava e sbandiera questa grande opera come occasione di sviluppo e lavoro, anche adesso che il travagliato iter preliminare sembra concluso, con l’apertura dei cantieri prevista per marzo, da quanto fanno sapere dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

L’associazione intende promuovere un approfondimento pubblico sull’opera che si farà e per questo ha contattato due esperti in materia che venerdì 21 febbraio alle ore 18.30 incontreranno i cittadini, le associazioni e gli amministratori che vorranno partecipare presso la sede di R.A.S.P.A. a Villapiana centro in via Trento e Trieste, 19. Relazioneranno Alberto Ziparo, professore di Tecnica e Pianificazione urbanistica dell’Università di Firenze e Gianmarco Cantafio della Società dei Territorialisti/e. «Con il loro aiuto, siamo pronti a chiarire – commentano dall’associazione – gli aspetti principali di quello che sarà un affare miliardario per il colosso delle costruzioni che si è aggiudicato l’appalto del terzo megalotto e che, tra mille difficoltà, anche di ordine finanziario, ha intravisto quali possibilità esso abbia per i suoi conti».

v.l.c.

 

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