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Coronavirus, rientri dal Nord. Sindaci di Cerchiara e Oriolo ordinano quarantena obbligatoria

Coronavirus, rientri dal Nord. Sindaci di Cerchiara e Oriolo ordinano quarantena obbligatoria
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Casa per anziani di Roseto Capo Spulico tra le prime in Calabria ad attivare protocollo sanitario

Il sindaco di Cerchiara di Calabria, Antonio Carlomagno, è stato tra i primi questa mattina ad emanare un’ordinanza sindacale in tema di prevenzione da Coronovirus, all’indomani del Decreto del Consiglio dei Ministri che alza il livello di attenzione sul fenomeno. La sua ordinanza però, a differenza delle comunicazioni di altri comuni del comprensorio come ad esempio Oriolo e Castrovillari (che invitano i cittadini di rientro dalle regioni del Nord interessate dal contagio di avvisare i medici locali per sottoporsi eventualmente al periodo di quarantena) si riferisce a quelle persone che sono transitati o rientrati nel territorio di Cerchiara anche prima che il Governo istituisse la “zona rossa” nella Bassa Lodigiana e nel comune di Vo’ Euganeo.

Il documento del Comune di Cerchiara di Calabria ordina dunque a tutte le persone che dal 1 febbraio siano transitati o sostati nelle zone d’Italia oggi considerate ad alto rischio (Area Rossa) di avvisare immediatamente il sindaco e le autorità sanitarie locali per sottoporsi ad un periodo di isolamento obbligatorio presso la propria abitazione con il contestuale segnalazione di tutte le persone frequentate al proprio rientro e quindi nei giorni prima della quarantena. I comuni dell’Area Rossa sono: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini in Lombardia, provincia di Lodi e Vo’ Euganeo in Veneto, provincia di Padova.

Il sindaco ricorda, nell’ordinanza, che la Polizia Municipale è deputata a controllare che queste norme preventive vengano rispettate e che l’inottemperanza della suddetta ordinanza andrebbe a configurare reati penali. Intanto, tornando alle comunicazioni di Castrovillari e Oriolo: mentre quella del sindaco Lo Polito è più blanda ed invita ad una quarantena volontaria, quella della sindaca Colotta, una vera e propria ordinanza, è chiaramente più incisiva e stabilisce la quarantena obbligatoria per chi rientra dalle regioni interessate dal Coronavirus e cioè Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria. E’ necessario avvisare il sindaco, Simona Colotta (cell. 347.3186124 per comunicare la data di arrivo in paese, per poter predisporre le operazioni previste dal Ministero della Salute. Con un’altra ordinanza, il primo cittadino, ha annullato tutti i mercati sul territorio comunale sino al 2 marzo.

Intanto la Casa Protetta per anziani “Villa Azzurra” di Roseto Capo Spulico è tra le prime strutture in Calabria, rientranti in questa tipologia, ad attuare lo specifico protocollo sanitario diramato dal Ministero della Salute. Gli anziani, da come testimoniano i quattro decessi registrati al momento in Italia per Coronavirus, risultano il target più colpito, soprattutto se già affetti da altre patologie. Ecco perché le strutture protette hanno alzato l’asticella dell’attenzione a scopo preventivo. A “Villa Azzurra” sono state ridotte le visite di familiari e amici agli ospiti che risiedono nella struttura. Inoltre, quando la visita è consentita può essere accolto soltanto un visitatore che sosterrà qualche minuto in compagnia del parente o dell’amico, però munito di apposita mascherina. E’ stato intensificato anche il rispetto delle norme igieniche tra gli ospiti, come il frequente lavaggio delle mani e la pulizia meticoloso degli arredi della struttura o comunque di quelle superfici con cui i pazienti entrano a contatto. «Abbiamo acquistato anche dei termometri laser per tenere costantemente sotto controllo la temperatura corporea dei nostri ospiti – ci conferma il direttore amministrativo della struttura, Vincenzo Diego -. In più diffondiamo sul maxi schermo presente nella hall della struttura continue informazioni pratiche sulle buone norme igieniche diffuse dal ministero. Abbiamo il dovere di tutelare i nostri ospiti – commenta Diego – facendo prevenzione anche in assenza di alcun rischio».

Vincenzo La Camera

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