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Coronavirus. Sindaco di Morano rinuncia a stipendio per acquisto ventilatore polmonare

Coronavirus. Sindaco di Morano rinuncia a stipendio per acquisto ventilatore polmonare
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Il sindaco di Morano Calabro, Nicolò De Bartolo, il suo vicario Pasquale Maradei, gli assessori Mariagrazia Verbicaro, Sonia Cozza e Francesco Soave rinunciano alle rispettive indennità di funzione da aprile a dicembre. L’equivalente importo derivante dai nove mesi di rinuncia è destinato a finanziare due distinti interventi: l’acquisto immediato di un ventilatore polmonare dotato del materiale di consumo e degli accessori previsti per il corretto funzionamento della macchina; e l’acquisto di un adeguato numero di mascherine da distribuire a tutta la popolazione domiciliata o residente in loco. La decisione è stata assunta a unanimità nella riunione di Giunta tenutasi venerdì sera in via telematica. A determinarla, la volontà – pienamente condivisa da tutti i componenti l’esecutivo e supportata dai membri della maggioranza consiliare – di affiancare una tangibile iniziativa di carattere economico alle tante, di natura empirica, già esperite per contenere il rischio di contagio per i cittadini e gestire questa fase di grave emergenza sanitaria causata dal diffondersi dell’epidemia da Covid-19.

Il complesso e costoso apparato medico sarà donato al reparto di pneumologia dell’ospedale di Castrovillari, evidentemente sotto pressione specialmente in questi giorni. Mentre, relativamente agli ausili di protezione, leggasi mascherine, si procederà alla consegna a domicilio, nel rispetto di tutte le cautele sancite dalla legge, in collaborazione con le associazioni attive a Morano.

«E’ un piccolo segnale di partecipazione – affermano De Bartolo e i suoi più stretti collaboratori. Lo facciamo nella perfetta consapevolezza che la nostra è solo una goccia nel mare, e che, purtroppo, non risolverà gli innumerevoli problemi della sanità del Pollino né, altresì, i bisogni dei soggetti maggiormente vulnerabili e deboli della nostra comunità. Ma abbiamo voluto ugualmente fare la nostra parte, provando ad attenuare da un lato le difficoltà in cui versa il nosocomio castrovillarese, dall’altro ad alleviare il disagio dei nostri concittadini alle prese con la carenza di mascherine e il conseguente timore di ammalarsi. Siamo stati in dubbio e assai combattuti se rendere pubblica o meno la nostra scelta; lo facciamo – conclude De Bartolo – nella sincera speranza che anche altri possano accodarsi».

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