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Cerchiara. «In emergenza Covid il Comune non risparmia i cittadini da pesanti bollette»

Cerchiara. «In emergenza Covid il Comune non risparmia i cittadini da pesanti bollette»
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In questi giorni, nel pieno dell’emergenza Covic-19, sarebbero in consegna ai cittadini di Cerchiara le richieste di pagamento del canone acqua relative all’anno 2019 «con aumenti del 200% rispetto al 2018». Lo denuncia il gruppo consiliare di minoranza “Primavera per Cerchiara”, evidenziando come «in un momento storico come questo, a Cerchiara, in modo grave, vengono recapitate le bollette dell’acqua con l’amara sorpresa di un aumento del 200% dovuto agli incrementi che l’Amministrazione Carlomagno ha approvato a seguito del dissesto. Di fatto ai cittadini è chiesto, nel pieno della gravissima crisi economica causata dal coranavirus, di farsi carico anche dei danni del dissesto». I consiglieri di minoranza Carmela Adduci, Bonifacio Lauria e Luca Franzese ricordano come 130 nuclei familiari a Cerchiara hanno formalizzato l’istanza per ottenere i buoni alimentari («tra l’altro ancora ad oggi non distribuiti»), questo per rimarcare il grave disagio economico che sta vivendo il borgo jonico alle falde del Pollino.

Il gruppo di minoranza “Primavera per Cerchiara” – ricordano – aveva già richiesto la sospensione del pagamento dei tributi il 20 marzo scorso, «proprio per andare incontro alle famiglie bisognose e a quelle attività commerciali che a seguito delle norme per il contenimento del Coronavirus hanno dovuto abbassare le proprie saracinesche. Ma tale richiesta, da parte dell’Amministrazione comunale non ha avuto nessuna risposta». Adduci, Lauria e Franzese si chiedono «quale incontenibile urgenza c’è dunque nel recapitare proprio in questi giorni, in piena emergenza, le bollette dell’acqua 2019 con le rate di pagamento fissate al 31 marzo (già scadute!) e 30 aprile? Non sarebbe stato, invece, quantomeno un obbligo nei confronti della propria cittadinanza fermare l’invio di queste bollette aspettando tempi migliori per i cittadini di Cerchiara?».

Pertanto, i consiglieri di minoranza in questione comunicano di aver formalizzato, con una seconda istanza, la richiesta al sindaco Antonio Carlomagno dell’immediata sospensione della riscossione dei tributi comunali, in particolare delle bollette dell’acqua 2019, rinviando la scadenza della prima rata a dicembre prossimo, anche in virtù della possibilità data alle Amministrazioni comunali di sospendere la riscossione delle tasse come specificato nei vari Decreti del Governo emanati in questi mesi per l’emergenza Covid-19.

Vincenzo La Camera

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