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Villapiana. «Le dimissioni postume del vice sindaco non cancellano i sospetti sull’assunzione del figlio»

Villapiana. «Le dimissioni postume del vice sindaco non cancellano i sospetti sull’assunzione del figlio»
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Avvicendamento in seno alla Giunta Comunale di Villapiana ad appena un anno dall’inizio del nuovo mandato amministrativo:Rita Portulano assume l’incarico di assessore al posto del dimissionario Luigi Cavaliere ma le motivazioni addotte dall’ex assessore e vice-Sindaco Cavaliere non hanno convinto il Partito Democratico. Il Direttivo del partito, infatti, attraverso una polemica nota-stampa, dopo aver augurato un proficuo lavoro al nuovo Assessore Rita Portulano e al nuovo vice-sindaco Stefania Celeste, ha aspramente contestato sia le motivazioni addotte dall’interessato (maggiori sopraggiunti impegni professionali), sia il presunto automatismo con cui il sindaco Paolo Montalti ha inteso motivare la sua sostituzione.

«Per la verità, – si legge nella suddetta nota del PD che fa riferimento al Concorso bandito dal Comune relativo all’Area Tecnica Comunale vinto dal figlio dello stesso dr. Cavaliere – al fine di sgomberare il Concorso bandito a marzo del 2019 da ogni sospetto di legittimità e regolarità, abbiamo chiesto le dimissioni di Luigi Cavaliere già all’indomani della vittoria della lista “Obiettivo Villapiana Domani”. Le sue dimissioni “postume” – si legge ancora nella nota del PD – sono “inutili” come del resto “inutile” è stata l’attività svolta in seno alla Giunta Comunale dallo stesso Consigliere Cavaliere che non annovera a suo merito alcun provvedimento politico e la cui azione di governo non rimarrà di certo negli annali dell’attività amministrativa del nostro Comune. Egli, infatti, – sempre secondo il Circolo del PD – sarà ricordato per una sola cosa, e cioè l’assunzione del figlio. Dimettiti anche da Consigliere Comunale – ha aggiunto senza mezzi termini il Direttivo del PD rivolto direttamente all’ex Assessore e Vice-Sindaco Cavaliere – così salvi la faccia e restituisci un briciolo di dignità ai partecipanti al suddetto Concorso vinto da tuo figlio, perchè venire in consiglio per alzare la mano e tenere alte le braghe della Maggioranza è un affronto verso i tutti cittadini onesti di Villapiana».

Dopo l’affondo politico contro Cavaliere, il Circolo del Partito Democratico passa alla critica severa nei confronti del capo dell’esecutivo, il sindaco Paolo Montalti. «La sua ambiguità – si legge nella stessa nota – si palesa nel suo Decreto, lì dove fa riferimento a un non meglio specificato indirizzo politico, secondo cui i consiglieri comunali di Maggioranza condividerebbero un principio di rotazione all’interno dell’esecutivo. Cosa prevede nello specifico questo principio? – si chiedono attraverso una serie di interrogativi i componenti del Direttivo del Partito di Zingaretti dicendosi sicuri di non riceve alcuna risposta – Forse che un Assessore rassegni le proprie dimissioni solo dopo aver raggiunto un proprio obiettivo personale? Se non ci fossero state le dimissioni di Luigi Cavaliere, ricordiamolo, solo dopo la vittoria del Concorso del proprio figlio, il sindaco Montalti avrebbe nominato un nuovo assessore? E questo principio cosa prevede? La nomina di un nuovo assessore ogni anno? Due assessori ogni tre anni? Prendi 2 e paghi 1? Perché non ha alternato i 4 assessori con i 4 consiglieri eletti a metà mandato?». Interrogativi incalzanti, tutti questi che, nonostante la pausa dei lavori coincisa con la lunga quarantena imposta dal Coronavirus, dimostrano come il clima tra le forze politiche locali a un anno dalle ultime Amministrative, resti ancora molto surriscaldato.

Pino La Rocca

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