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Crotone Calcio: ancora pochi passi e il sogno Serie A diverrà realtà

Crotone Calcio: ancora pochi passi e il sogno Serie A diverrà realtà
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Obiettivo secondo posto in classifica per un ritorno da protagonista nel massimo campionato

(foto by Pixabay) – Ci siamo quasi: meno di dieci partite al termine dell’odierno torneo cadetto e il Crotone, qualora ritrovasse con continuità la via della vittoria dopo gli ultimi deludenti pareggi con Chievo e Perugia (quest’ultimo sa di rimpianto per come è maturato), potrebbe, dopo quasi 3 anni di purgatorio calcistico, tornare nuovamente in Serie A. Sembra passata un’eternità dalla sua ultima partecipazione nel massimo campionato – era il 2017-2018 – eppure non è trascorso molto tempo da quando per un soffio non è stata centrata una salvezza all’ultimo respiro che poteva essere fotocopia del miracolo sportivo targato Davide Nicola dell’annata precedente. Dopo oltre 36 mesi da quella maledetta retrocessione, il desiderio rossoblù di poter nuovamente duellare con i team italiani più forti potrebbe finalmente divenire realtà nonostante l’agguerrita concorrenza di Spezia, Cittadella, Frosinone e Pordenone, che bramano il secondo posto attualmente occupato dai Pitagorici indispensabile per evitare gli insidiosi play-off. Il Crotone ha grandi possibilità di consolidare l’attuale posizione in classifica ma solamente a patto di ritrovare quella concentrazione e quel pizzico di cattiveria in più decisivi per tenere lontane le dirette avversarie distanti ormai pochissimi punti. Il pareggio ottenuto con il Perugia è certamente un ulteriore passo in avanti verso la Serie A, ma a oggi il piazzamento dei Pitagorici è in bilico e sembra poter vacillare sotto i colpi dei trionfi altrui. Come sopra accennato, vincere i prossimi match, alcuni veri e propri scontri diretti come ad esempio Cittadella-Crotone e Crotone-Pordenone, sarebbe di fondamentale importanza per concludere il torneo dietro all’invincibile Benevento e preparare così, con assoluta calma, l’approdo nella massima categoria. Proprio contro l’armata campana, la squadra di Stroppa sarà presto chiamata a non dissipare quell’esiguo vantaggio di cui ancora dispone. Il cammino è lungo ma la speranza di fare bene c’è eccome e ora vi spiegheremo il perché di tali aspettative.

Una rosa importante e un attacco stellare

I rossoblù, rispetto ai contender, hanno una marcia in più sotto il profilo dell’organico: il Crotone, da sempre l’équipe numero uno quando si tratta di puntare su interessanti giovani, con Cordaz, Zanellato, Benali, Nwankwo e Armenteros è infatti una delle più forti e meglio assortite formazioni di tutta la Serie B. Fatta eccezione per il Benevento che annovera fenomeni come Caldirola, Letizia, Coda e Insigne, tanto per citare alcuni interpreti della splendida armata giallorossa, crediamo che i Pitagorici non siano inferiori a nessun altro club per palleggio, possesso palla e capacità di concludere a rete. Sebbene al campo di gioco spetti sempre l’ultima parola, è innegabile come la qualità non manchi, e non è forse la qualità a fare alla lunga la differenza? In aggiunta, il team allenato da Stroppa ha dimostrato quest’anno di essere una corazzata dal goal facile in grado di colpire i rivali in più modi possibili grazie a interessanti soluzioni: dalle magie della punta Nwankwo, autore di ben 13 reti, fino agli inserimenti illuminanti di Benali, centrocampista che sa come gonfiare la porta avversaria, le frecce nella faretra rossoblù non sono mai state così letali e al tempo stesso così diverse tra loro. Con quasi 50 segnature all’attivo, il Crotone in avanti è insomma una vera e propria forza della natura. Se poi il gruppo di Stroppa tornerà a ricompattarsi a livello difensivo, non come in occasione della sfida di inizio febbraio persa malamente con l’Empoli fuori casa, ecco che il tanto agognato obiettivo finale verrà centrato con pieno merito come preannunciato da agosto dagli esperti. Perdere il brutto vizio di farsi trovare impreparati in occasione delle scorribande avversarie, rese possibili a causa di errate letture da parte dei difensori, è a nostro avviso ciò che permetterà al Crotone di scampare ai play-off, vero e proprio mini-torneo in cui i valori dei club partecipanti vengono messi a soqquadro da forti pressioni di tipo psicologico. Meglio dunque evitare di farsi risucchiare all’interno di questo gorgo infernale sfruttando le tante qualità rossoblù annata 2019-2020.

Il fattore ML

Da non sottovalutare infine il fattore ML di cui dispongono i Pitagorici. Di cosa si tratta? Del fattore Maxi Lopez! L’argentino, ormai abituato a subentrare a partita in corso visto e considerato che a 36 anni non ha più i 90 minuti nelle gambe, sa come mettere apprensione alle retroguardie nemiche attraverso l’esperienza maturata in carriera con le maglie di Milan e Sampdoria. Poter disporre di un giocatore di tale caratura è un grande vantaggio per il Crotone perché può aiutare il gruppo a crescere. Con il Perugia l’attaccante, subentrato al minuto 26 del secondo tempo al posto di Molina, non ha certo demeritato ma anzi è riuscito a trascinare l’11 titolare con la sua voglia di essere ancora una volta protagonista. Peccato però che con il suo ingresso la via del goal non sia stata percorsa! Al di là questo seppur importante aspetto, ciò che conta è che il suo apporto nell’arco delle prossime sfide potrà rivelarsi davvero decisivo. Rigorosamente a partita in corso.

Capitalizzare le azioni da goal e subito

Dopo aver parlato dei punti di forza del Crotone, è bene concentrarsi anche su quella che a nostro avviso è la sua più grande “debolezza”, ovvero la mancata capitalizzazione delle tante azioni da goal create. Contro Pordenone e Cittadella, i Pitagorici non avranno certo a disposizione le occasioni per segnare che hanno avuto durante il match contro il Perugia. In quella circostanza, i rossoblù si sono dimostrati privi del giusto guizzo e sono parsi al contempo decisamente appannati. La muraglia eretta dal Grifone era senza dubbio di quelle importanti ma non abbastanza da giustificare il fatto di non aver trovato la zampata vincente. Visto che il problema dei rossoblù, almeno in queste prime partite di ripresa del campionato, non è certo quello di non riuscire ad arrivare a minacciare la porta avversaria, Stroppa dovrà essere bravo ad allenare le sue “bocche da fuoco” a sprecare il meno possibile là davanti. Il gran lavoro del play Benali, faro del centrocampo in grado di spostare gli equilibri grazie a giocate decisive, deve essere meglio “sfruttato” da Armenteros e compagni in modo da incanalare nel giusto binario incontri che alla lunga possono risultare insidiosi e scorbutici. (guest post)

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