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L’Anfiteatro di Villapiana ormai vive di ricordi. Ma alcuni giovani chiedono la valorizzazione

L’Anfiteatro di Villapiana ormai vive di ricordi. Ma alcuni giovani chiedono la valorizzazione
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C’era una volta… il grande Anfiteatro collocato all’interno del Centro Polivalente di Villapiana Scalo, realizzato negli anni ’60, con le residue risorse (5 miliardi di vecchie lire) della Cassa del Mezzogiorno all’epoca presieduta dall’ex Ministro Cosentino Riccardo Misasi. Nel bel mezzo del Centro Polivalente, insieme a tante altre strutture, sorge il magnifico Anfiteatro all’aperto, una struttura ampia e accogliente (nella foto), dotata di un grande palcoscenico e di ben 5.000 posti a sedere. Una struttura, questa, che in altre località a vocazione turistica, in particolare durante la stagione estiva, verrebbe utilizzata intensamente per concerti musicali e canori, per raduni, per spettacoli teatrali e di cabaret e che, invece, rimane sempre più a lungo inutilizzata e a rischio di abbandono e di degrado. Eppure l’Anfiteatro di Villapiana in altri tempi ha ospitato concerti di alto livello artistico, con cantanti di fama nazionale e internazionale e anche con spettacoli teatrali e di Cabaret.

Ricordiamo gli ultimi due mega-concerti svoltisi nel 2012 e nel 2013: nel primo (25 luglio 2012) si è esibita Giorgia, una delle interpreti di musica leggera più brave e apprezzate della canzone italiana e il secondo, nel 2013, con Marco Mengoni fresco vincitore di Sanremo. Negli anni a venire l’Anfiteatro, salvo qualche timido tentativo di rianimarlo, è rimasto del tutto inoperoso. Certo, quest’anno la lunga e pericolosa pandemia generata dal Coronavirus ha provocato un lungo lookdown e tuttora sta condizionando negativamente anche la stagione estiva, ma proprio quest’anno, come sostiene il giovane Joseph Guida già candidato consigliere-comunale nella Lista “Insieme si può – Insieme per Villapiana”, grazie agli spazi abbondanti e alla possibilità di garantire il distanziamento sociale, qualcosa si poteva fare per offrire ai residenti e ai turisti la possibilità di trascorrere qualche ora di svago dopo il lungo periodo buio trascorso in casa. «Con 5.000 posti a sedere, – ha scritto a proposito Joseph Guida rivolto agli amministratori in carica – con la possibilità di regolare gli ingressi e di garantire la massima sicurezza, qualcosa si poteva fare, magari promuovendo un piccolo programma estivo a base di appuntamenti teatrali, musicali, culturali… Non è mai troppo tardi, – ha aggiunto il giovane Guida – qualcosa ancora si può programmare: sarebbe un’opportunità – ha concluso Joseph Guida anche a nome dei giovani di Villapiana – per allietare qualche serata in questi tempi così difficili ed anche per dare respiro ai tanti operatori dello spettacolo così duramente colpiti dalla crisi. Magari senza pensare ad artisti famosi e… costosi, ma ospitando artisti e attori locali e zonali. In questo modo potremmo  contribuire a promuovere il territorio ed a valorizzare i talenti locali».

Pino La Rocca

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