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Calcio. Cosenza resta in B. Una salvezza che profuma di miracolo. Il film della partita con le foto

Calcio. Cosenza resta in B. Una salvezza che profuma di miracolo. Il film della partita con le foto
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COSENZA – Come confezionare un miracolo in appena un mese. Questa è la storia di una squadra, il Cosenza, spacciata a sole dieci giornata dalla fine del campionato e di un condottiero, Roberto Occhiuzzi, di Cetraro, oggi allenatore ma già ex giocatore dei lupi, che contro ogni logica ha giocato, sofferto, vinto e confezionato una salvezza diretta in Serie B che assomiglia tanto ad una storia di libro cuore. A rendere ancor più bella la favola, poi, l’affetto dei tifosi verso la propria compagine ed un cosentino, Luca Garritano, attaccante del Chievo, che segnando all’ultimo minuto in quel di Verona contro il Pescara, regala proprio alla sua città la festa della salvezza diretta.

COSENZA JUVE STABIA LA GARA PERFETTA

L’ultimo atto del campionato ha visto difronte due squadre che si giocavano tutto in 90’. Alla fine ha vinto la maggior voglia di lottare e soffrire da parte dei lupi, nonostante l’arrembaggio dei campani. Tre a uno per i rossoblù cosentini ( 2-1 alla fine del primo tempo) che ha dato inizio alla festa. Eppure ai punti la Juve Stabia avrebbe meritato qualcosina in più dopo due pali ed una traversa. Nella ripresa un vero e proprio tiro a bersaglio che ha messo sugli scudi il portiere cosentino Saracco, anche lui meriterebbe una storia a parte. Nonostante ciò, gli uomini di mister Occhiuzzi hanno resistito ed azzannato la preda prima con Sciaudone e poi con un  doppio Rivière ( 1 goal su rigore), il ragazzo venuto dalle luci dei campionati di massimo livello di Inghilterra e Francia. Inutile la rete della bandiera di Tonucci, la Juve Stabia retrocede in serie C. Gli ultimi flashback di una gara perfetta restano quelli della festa dei tifosi cosentini, con il pubblico fuori dallo stadio. All’arrivo della squadra e subito dopo la gara con i calciatori rossoblù a far festa al grido “chi non salta di Catanzaro è…” ( storica la rivalità tra le due tifoserie calabresi). Insomma, un finale inatteso e per questo perfetto.

NELLA STORIA DEL CALCIO CALABRESE

Per modo e tempo, al pari della promozione del Crotone in Serie A, l’impresa del Cosenza finisce direttamente negli annali dello sport in regione. Impresa resa ancor più particolare ai tempi del Covid-19. Si perché la festa ed il match allo stadio San Vito è stato privilegio di pochi, tra giornalisti ed addetti dei lavori. Così come le urla di gioia sono risuonate ancor più forti a causa dello stadio vuoto. Nonostante ciò l’impresa è da ricordare, come quella di Pescara, di qualche decennio fa, con Gigi Marulla a regalare una salvezza incredibile nello spareggio contro la Salernitana.

Il capitano di oggi dei rossoblù, Mirko Bruccini, ha parlato di : “Un’impresa incredibile. Ci abbiamo sempre creduto e penso che in questa partita l’abbiamo dimostrato. Questa squadra ha le palle quadrate non abbiamo mai mollato. Sapevamo che dovevano vincere a tutti i costi. Il miracolo è stato che anche le altre partite sono andate giuste. Ci godiamo questa salvezza e la dedichiamo anche a tutti i tifosi che hanno sofferto fuori dai campi di gioco e ora ci godiamo le meritate vacanze”.

Giusto il tempo di rifiatare, poi spazio, forse dal 19 settembre, di nuovo ai sogni. Il Cosenza ripartirà dalla serie B e si spera con il suo condottiero: Roberto Occhiuzzi da Cetraro.

IL TABELLINO

Cosenza-Juve Stabia 3-1 (primo tempo 2-1) 

Marcatori: 17′ Sciaudone (C), 22′ Riviere (C), 31′ Tonucci (J), 75′ Riviere (C)

Cosenza (3-4-1-2): Saracco; Idda, Capela Legittimo; Casasola, Bruccini, Sciaudone, Bittante; Baez (69′ Kone); Carretta (29′ Asencio), Rivière. All. Occhiuzzi.

Juve Stabia (4-3-3): Provedel; Fazio, Tonucci (72′ Germoni), Allievi, Ricci; Addae (55′ Cissè), Calò, Mallomo; Canotto (78′ Bifulco), Forte, Di Mariano (78′ Rossi). All. Caserta.

Arbitro: Aureliano di Bologna

Ammoniti: 9′ Tonucci (J), 35′ Sciaudone (C), 39′ Di Mariano (J), 64′ Bittante (C), 70′ Calò (J)

Pasquale Golia

 

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