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Archeologia. Nuovi orizzonti di valorizzazione per la Fattoria Lucana di Montegiordano

Archeologia. Nuovi orizzonti di valorizzazione per la Fattoria Lucana di Montegiordano
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L’Amministrazione Comunale di Montegiordano, guidata dal sindaco Rocco Introcaso, si sta interessando alla fattoria lucana del IV secolo A.C. che sorgeva sopra le colline di Menzinara, pianoro che si affaccia sullo jonio proprio di fianco all’attuale Marina di Montegiordano (nella foto). Un paese che ha una storia più antica di quella della sua recente fondazione avvenuta nel ‘600 ad opera di Alessandro Pignone del Carretto. L’insediamento lucano fu interessato da scavi archeologici già nel 1980/81, lavori che hanno rinvenuto diversi materiali rilevanti per definire la vita di chi a Montegiordano (o come si voleva chiamare allora) viveva secoli prima della nascita di Cristo. Materiali e conoscenze che – a sentire l’Amministrazione Comunale – rischiano di finire nel dimenticatoio della storia se non adeguatamente tutelati e valorizzati.

Con questo proposito si sono riuniti martedì 13 aprile, in modalità virtuale data l’emergenza sanitaria, Maurizio Paoletti, docente di Archeologia Classica presso l’Università della Calabria; Fabrizio Sudano, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza; Francesca Spadolini, funzionario della Soprintendenza Archeologica di Cosenza e, in rappresentanza del Comune di Montegiordano, il sindaco Rocco Introcaso e l’ingegner Francesco D’Amore. L’obiettivo è quello di individuare un percorso virtuoso di collaborazione fra i tre enti, Università, Soprintendenza e Comune di Montegiordano, che possa favorire la valorizzazione del sito archeologico. L’idea del progetto è far rivivere un sito dove, già prima di Cristo, c’erano montegiordanesi che nascevano, vivevano e morivano vicino alle coste dello Jonio, conducendo una vita probabilmente anche abbastanza complessa proprio al centro delle superpotenze dell’epoca, stretti com’erano da Sibari e Crotone a sud e Metaponto con Taranto a nord. Seguiranno al primo incontro dei sopralluoghi per definire i prossimi passaggi al fine di valorizzazione della fattoria lucana del IV secolo.

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