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Olimpiadi in Giappone. Subito un oro ed un argento per l’Italia. Cronaca e curiosità della prima giornata

Olimpiadi in Giappone. Subito un oro ed un argento per l’Italia. Cronaca e curiosità della prima giornata
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L'Italvolley soffre ma supera il Canada. Nel tennis avanti Fognini e Sonego. Ciclismo su strada senza medaglie

Si chiude con un oro ed un argento la prima giornata olimpica per la spedizione azzurra a Tokyo 2020. Le medaglie sono arrivate grazie a due ragazzi del sud, entrambi pugliesi: Vito Dell’Aquila, 20enne di Mesagne, oro nel Taekwondo e Luigi Samele, 34 anni di Foggia, argento nella sciabola individuale. Ancora senza medaglie, invece, il quintetto italiano del ciclismo su strada. L’oro, il secondo della storia dell’Ecuador ad un’olimpiade, è andato al vincitore del Giro d’Italia 2019 Richard Carapaz. Nessuna medaglia neppure nella spada femminile con l’azzurra Rossella Fiamingo eliminata nei quarti di finale. Nel tennis avanzano i nostri Lorenzo Sonego e Fabio Fognini. Subito fuori, invece, Sara  Errani ed Lorenzo Musetti, mentre nel tiro con l’arco a squadre Nespoli e Rebagliati escono al primo turno a eliminazione diretta. Negli sport di squadra l’Italvolley di Blengini super al tie break il Canada, dopo un inizio shock sotto di 2 set a O nella prima giornata della fase a gironi.

SECONDA GIORNATA OLIMPICA A TOKYO CON I SOLITI CONTROLLI La mia seconda giornata da inviato a Tokyo 2020 inizia di buon mattino con la colazione e già qui, nonostante sia in hotel, bisogna fare i conti con il protocollo anti-Covid. Per servirsi al buffet occorre indossare dei guanti, simili a quelli utilizzati nei supermarket per il banco frutta. Con il vassoio bisogna, poi, portare al tavolo un cartello dalla duplice facciata: lato A con la scritta in giapponese simile a “colazione in corso”, lato A con la scritta “colazione terminata”. Proprio fuori il mio hotel c’è la fermata del bus che porta i giornalisti accreditati al centro stampa internazionale. Qui altro protocollo anti-Covid con il secondo giorno di test salivare (obbligatorio per i primi 3 giorni in Giappone e poi richiesto una volta ogni 4 giorni). Il risultato arriva sull’App che bisognava scaricare all’arrivo a Tokyo. Dopo di che spazio alla routine del giornalista inviato: sala stampa, gare e prenotazione del posto per le competizioni da seguire nei prossimi giorni. In sala stampa c’è il mondo e ti capita di sedere, ogni postazione è divisa da quella vicina  a una lastra in plexiglass, accanto ad un brasiliano, piuttosto che un russo o un australiano.

LUIGI SAMELE D’ARGENTO La prima medaglia italiana ai giochi Olimpici giapponesi arriva dalla sciabola individuale maschile, grazie al Luigi Samele. Un argento quasi insperato sino alla semifinale ma che poteva essere altro. Nel match decisivo Samele è stato sconfitto 15-7 dalla leggenda della scherma  , l’ungherese Aron Szilagyi, già campione olimpico a Londra 2012 e a Rio 2016. Per Samele è la seconda medaglia olimpica dopo il bronzo a squadre di Londra 2012. Il 34 enne pugliese si era guadagnato la finale dopo i successi sul cinese Xu, sull’iraniano Rahbari (che alla fine del match gli ha rifiutato il saluto), sul compagno di squadra Enrico Berrè nei quarti e in semifinale sul sudcoreano Kim  dopo una rimonta straordinaria con sei stoccate di svantaggio ( sul 6-12 per l’avversario, l’italiano  ha piazzato 9 stoccate consecutive).

VITO D’ANGELO PRIA MEDAGLIA D’ORO AI GIOCHI DI TOKYO L’oro di Vito Dell’Aquila è  una medaglia doppiamente storica per lo sport italiano: il primo a Tokyo 2020 (secondo per il taekwondo italiano), il primo per un ragazzo italiano classe 2000 ai Giochi Olimpici. Vito sul podio con la medaglia più pregiata al collo quasi non ci crede, è il premio, nonostante i suoi appena 20 anni, a tanti sacrifici, il sogno che si avvera dopo essere salito sul quadrato quando aveva appena sette anni. Vito Dell’Aquila  in finale ha battuto il favoritissimo  tunisino Mohamed Khalil Jenboudi dopo un match dalle mille emozioni: 5-2 per il tunisino dopo i primi due minuti. Dell’Aquila non si è scomposto, riducendo lo svantaggio nel secondo round: 9-8 Jenboudi. Ultimo round da incorniciare:  Sul 10-8 per il tunisino ecco lo scatto dell’azzurro  con otto punti in poco meno di 50 secondi e sorpasso. Finisce 16-12 per Vito Dell’Aquila  da Mesagne. Il neo campione olimpico non abbandonerà Tokyo ma ha detto di voler restare per incitare il  calabrese Simone Alessio in gara lunedì. Un oro quello di vito che ha dedicato a tutta l’Italia:  “Sono orgoglioso di quello che ho fatto, essere il primo qui in Giappone è un onore ma spero che arrivino tante altre medaglie. L’Italia lo merita per quello che ha sofferto, per tutta la sofferenza provata negli ultimi due anni”.

LA PROTESTA CONTRO L’OLIMPIADE E LA STORIA AL CAPOLINEA DELLA DODICENNE SIRIANA In sala stampa, durante la prima giornata di gare, non poteva non tenere banco ciò che è successo fuori lo stadio durante la cerimonia d’apertura. Centinaia di persone hanno protestato, in maniera composta, contro l’Olimpiade nel mentre l’Imperatore giapponese Naruito li dichiarava aperti. Sui giornali locali, però, alla vicenda è stata dato pochissimo spazio. Tornando allo sport, finisce al turno preliminare del torneo femminile di ping-pong l’avventura olimpica della più giovane atleta di una Olimpiade, la siriana dodicenne Hend Zaza. “La prossima volta lavorerò sodo per superare il primo, secondo e terzo turno, perché voglio essere in questa competizione più a lungo, non solo per il primo turno”, detto la giovane  Originaria di Hama, città molto colpita dal conflitto in Siria, e che ha vinto già la sua Olimpiadi qualificandosi sfidando le bombe della guerra del suo Paese.

dal nostro inviato a Tokyo, Pasquale Golia

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