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Calcio, Serie B. Il Cosenza si arrende alla Reggina nel derby di Calabria

Calcio, Serie B. Il Cosenza si arrende alla Reggina nel derby di Calabria
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La Reggina di mister Aglietti con il minimo sforzo (rete spettacolare di Montalto nella ripresa) sbanca, nell’anticipo di ieri sera (venerdì), il San Vito-Marulla di Cosenza e si regala tre punti che valgono il primato, sia pure in coabitazione con il Pisa ma con una gara in più, in classifica dopo 11 turni di Serie BKT. Il  Cosenza, in emergenza, specie nel reparto difensivo, per le tante assenze, ha provato a tenere testa alla Reggina ma alla fine ha dovuto arrendersi. Manca ancora qualcosa a centrocampo, dove il solo Palmiero non basta ad accendere una squadra che ha tutte le potenzialità per disputare un campionato tranquillo. In avanti Gori è apparso un po’ scarico ma è stato anche merito della difesa d’esperienza dei reggini. Qualcosa in più ha fatto Caso. La coppia delle meraviglie di inizio campionato ha fatto vedere solo sprazzi delle belle verticalizzazioni che sono capaci di fare, imbrigliati in una rete, quella della Reggina, fatta di pazienza, palleggio e di attacchi precisi mirati verso le due torri Montalto e Galbinov. E’ pesato sul risultato anche la poca esperienza di alcuni giocatori del Cosenza. Non a caso il goal degli ospiti è nato da un disimpegno sbagliato a centrocampo di uomini poco impiegati e poco abituati a partite simili. Ma non è ancora perso nulla, la squadra di Zaffaroni naviga ancora i acque tranquille nonostante le due sconfitte consecutive con corazzate come Lecce e Reggina. La sosta, si ritornerà in campo tra 15 giorni, servirà a ritrovare compattezza e recuperare gli infortunati e poi ripartire. Da sottolineare, ancora una volta, l’affetto dei tifosi del Cosenza che all’ingresso in campo delle squadre hanno accolto i giocatori con una coreografia spettacolare, decisamente da categoria superiore. Per il derby al San Vito-Marulla il dato definitivo parla di oltre 9mila spettatori. Un lusso per la Serie BKT. Pubblico che questa stagione sarà decisivo per i lupi per guadagnarsi in anticipo una salvezza decisamente alla portata. In cronaca finisce anche lo scambio di saluti con tanto di maglie del Cosenza personalizzate dei due sindaci ( Caruso per la città di Cosenza e Falcomatà per Reggio Calabria) presenti in tribuna per godersi il derby tutto calabrese.

PRIMO TEMPO PARTITA BLOCCATA. COSENZA  E REGGINA NON SI SCOPRONO Mister Zaffaroni deve fare i conti con due importanti defezioni in difesa: Tiritiello e Vaisanen. Nel suo consueto 3-5-5 propone allora Rigione con Pirrello e Venturi. A centrocampo novità con chance dall’inizio per il giovane Florenzi. Situm e Corsi sulla corsie, mentre ad orchestrare nella zona centrale ci sono i soliti Palmiero e Carraro. Avanti confermati Caso e Gori. La Reggina, invece, si affida all’esperienza, specie in avanti con due veri bomber come Montalto e Galabinov. Il primo quarto della partita fila via senza particolari sussulti, le due squadre si fronteggiano senza però rendersi pericolose. Sarà il motivo di tutta la gara: gioco bloccato sino alla ¾ e partita a tratti noiosa. L’unico sussulto del Cosenza dalle parti di Turati è al 10′, quando Situm dalla destra si accentra e crossa sul secondo palo, Corsi non riesce a chiudere con un facile tap-in. La Reggina risponde: al 12′, cross dalla sinistra di Di Chiara al centro, Montalto si gira e colpisce di testa, mandando di poco a lato. L’unica vera azione pericolosa del primo tempo arriva al 18’ da parte della Reggina: Cionek, su calcio d’angolo, colpisce di testa trovando però pronto il portiere cosentino  Vigorito.

LA REGGINA LA SBLOCCA. IL COSENZA SI SPEGNE Nella ripresa i ritmi non cambiano. Il Cosenza, vista l’emergenza in organico, sembrerebbe accontentarsi del pari. La Reggina non punge come al solito, però. La rete, infatti, nasce da una prodezza personale e non da un’azione corale della Reggina. Minuto 54, gli ospiti recuperano palla a centrocampo con Bianchi dopo un disimpegno sbagliato di Venturi e punta l’area, palla a a destra per Montalto, che controlla e di collo con il sinistro fulmina Vigorito. Il Cosenza fatica  a costruire un’azione degna di nota, Zaffaroni getta in campo tutto il suo potenziale d’attacco, ma i risultati sono deludenti. La Reggina ci crede di più e fallisce il raddoppio al 74’  con Di Chiara: sinistro a lato da ottima posizione e all’80’ con Cortinovis: palla di un soffio sul fondo. Nel finale assalto vano dei lupi,  la salvezza è alla portata ma ancora da guadagnare.

Il tabellino 

Cosenza – Reggina 0-1

COSENZA (3-5-2): Vigorito; Venturi, Rigione, Pirrello; Situm (84′ Kristoffersen), Carraro, Palmiero (75′ Gerbo), Florenzi (68′ Millico), Corsi (84′ Sy); Caso, Gori (75′ Pandolfi). a disposizione: Saracco, Matosevic, Panico, Vallocchia, Minelli, Sueva. Allenatore: Zaffaroni

REGGINA (4-4-2): Turati; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Bellomo (78′ Ricci ), Bianchi  (68′ Hetemaj), Crisetig , Liotti  (68′ Laribi); Montalto  (60′ Cortinovis), Galabinov  (78′ Tumminello). a disposizione: Micai, Loiacono, Amione, Regini, Adjapong, Denis, Ménez. Allenatore: Aglietti 7

Arbitro: Di Martino di Teramo; assistenti: Colarossi – Di Iorio; IV uomo: Carrione; VAR: Marinelli    Assistente VAR: Pagliardini

Pasquale Golia

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