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Cassano. Quelle intitolazioni tanto discusse. «Si ricordano sempre politici, mai figure della società civile»

Cassano. Quelle intitolazioni tanto discusse. «Si ricordano sempre politici, mai figure della società civile»
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Solo qualche mese addietro l’Amministrazione Comunale di Cassano allo Ionio propose l’intitolazione di una piazza al defunto senatore Frasca, e ciò generò non poche critiche e perplessità nell’opinione pubblica. Oggi Papasso – «sempre più arroccato nel Palazzo – con le stesse modalità di ieri (a colpi di delibera di giunta) spocchiosamente ci riprova e, senza alcun confronto con la città, propone l’intitolazione di un parco giochi al defunto dottor Francesco Samengo, ben noto per la sua azione politico-manageriale molto dibattuta, costellata di luci nel recente futuro, ma anche di momenti di buio in passato», così commenta il movimento politico-culturale “Cambiamenti”. «Ora come allora – specificano dal movimento – per il profondo rispetto si nutre verso una persona che non appartiene più a questo mondo terreno e per i suoi familiari, non si intende assolutamente scendere nel merito della personalità; si intende invece sottolineare di nuovo che le intitolazioni di un luogo pubblico in generale, devono scaturire dalla sensibilità e dalla volontà collettiva della comunità cassanese – attorno alla cui scelta deve stringersi e riconoscersi – e non dal volere di un solo uomo al comando che dall’alto del suo scranno decide per tutti».

«É mai possibile – si chiedono i membri di “Cambiamenti” – che quando si pensa di intitolare una piazza, un parco, una via ad un qualche nostro concittadino che ci ha lasciato, il sindaco e la sua giunta non riescano a volgere il loro sguardo in ambiti diversi dalla politica e dai potenti (e tanto discussi) rappresentanti di un tempo? Perché non orientarsi verso personalità del mondo della nostra Chiesa, o del nostro volontariato, dei nostri mestieri e professioni, e così via discorrendo?». «Sono venuti a mancare in questi ultimi lustri  -fanno notare – medici condotti, personalità di vari campi lavorativi, ostetriche di una volta  c.d. “levatrici“, educatori, maestri, insegnanti, dirigenti che hanno lasciato un segno negli animi della comunità tutta, in quanto non solo riconosciuti validi professionisti ma anche cittadini promotori e partecipi di attività sociali tese al rilancio del nostro territorio, senza che mai nessuno delle Istituzioni abbia pubblicamente ringraziato le stesse ed il loro essere cittadini stimati e mai temuti».

Da qui dunque la  proposta nata dal basso e che si indirizza direttamente all’Amministrazione Comunale: «si onori la memoria di due eccellenze di Cassano decedute da più di 10 anni (per le quali quindi non bisogna chiedere nessuna particolare deroga alla Prefettura) – scrive “Cambiamenti” – con l’intitolazione del Parco Giochi dell’ex stazione ad un maestro di vita di tanti giovani qual era Don Peppino Campana – vero modello a cui devono ispirarsi le future generazioni – ed una strada del rione Capolanza – dove insistono altre strade intitolate ai più grandi musicisti – al  maestro Luigi Giannicola, colui che ha portato l’amore per la musica nella nostra comunità».

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