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Amendolara. Il teatro dell’Istrione contro la violenza sulle donne

Amendolara. Il teatro dell’Istrione contro la violenza sulle donne
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Amendolara in prima linea nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre. L’associazione culturale “L’Istrione” – che da qualche anno ormai stimola il tessuto socio-culturale del paese – ha portato in scena martedì 23 novembre due corti teatrali che hanno fatto riflettere sulla tematica il numeroso pubblico intevenuto nella saletta del chiostro del convento di San Domenico, nei limiti delle disposizioni anti covid e quindi con mascherine e controllo green pass all’ingresso. “Muta” e “Favola buia” scritti dalla presidente dell’associazione Filomena Presta ed interpretati rispettivamente da Federica Grisolia, Marica Pistocchi e Antonella Pagano, il primo, e Michele Esposito, con un monologo, il secondo, hanno catturato l’attenzione della platea.

“Muta” si concentra sullo stato d’animo della donna vittima di violenza fisica e psicologica che porta la donna a sentirsi inadeguata e quasi colpevole del suo stato sino, poi, ad una presa di coscienza che la porta a ribellarsi e combattere. “Favola buia”, invece, capovolge la prospettiva concentrandosi sullo stato d’animo dell’uomo, sul suo conflitto interiore e sulle sue debolezze. Entrambi i corti, comunque, si presentano come un inno alla vita e all’amore pulito.

Presenti alla “mise en espace” dal titolo “Maschere, amore, donne” – evento promosso dall’Istrione e sostenuto dall’Amministrazione Comunale –  anche il sindaco Pasquale Aprile che è intervenuto per un saluto; gli assessori Ilaria Gentile, Salvatore Rinaldi e Paoletta Murgieri e il consigliere comunale Antonio Liguori. I corti teatrali sono stati imprezositi dalla lettura di alcuni versi a tema della scrittrice Nuccia Benvenuto.

Alcuni interventi del pubblico – stimolati da Filomena Presta – hanno aggiunto elementi di riflessione alla serata. Anna Vitelli, ostetrica presso il Consultorio di Trebisacce che ha messo in risalto come la donna, storicamente, sia disabituata a dire no e ciò comporta un fisiologico stato di sottomissione; la dottoressa Rosanna De Marco che ha analizzato le sfaccettature dei diversi tipi di violenza contro le donne, non soltanto fisiche, passando dal mobbing allo stalking, e il direttore di Paese24.it, Vincenzo La Camera, che ha messo in risalto come gli appuntamenti di sensibilizzazione sulla tematica debbano neessariamente trovare poi riscontro in azioni concrete della magistratura per arginare una piaga che dagli utlimi dati registra una vittima di femminicidio ogni tre giorni. Anche se ben 90 donne ogni giorno subiscono una forma di violenza.

Vincenzo La Camera

 

 

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