Un forte boato ha scosso ieri pomeriggio (martedì) il tranquillo villaggio “Borgo Roseto”, ubicato sulla collina della cittadina dell’Alto Jonio cosentino, a metà strada tra la marina ed il centro storico. Sono da poco passate le 14 quando una giovane donna, pare una trentenne lucana, ed il figlioletto di circa 5 anni, si precipitano in strada e lanciano l’allarme per un forte e pungente odore di gas. Neanche il tempo di entrare in casa di una vicina, che la forte deflagrazione scuote l’intero villaggio. Allo scoppio, fa seguito l’incendio dell’abitazione. Per primi ad intervenire sono i volontari della locale Protezione Civile che con un mezzo antincendio si adoperano per spegnere le fiamme che si propagano velocemente. Intanto che operano i volontari, giungono sul posto i Vigili del Fuoco del distaccamento calabrese di Castrovillari e da quello Lucano di Policoro (Mt) che domano le fiamme divampate nella villetta a schiera e la mettono in sicurezza.
L’incendio, come detto, è stato preceduto da una deflagrazione che ha danneggiato sia il piano rialzato che il primo piano della villetta a schiera, rendendo inagibile l’abitazione. È stato accertato che la fuga di gas è stata causata da una bombola probabilmente difettosa. Ricordiamo che nel Villaggio “Borgo Roseto” non vi è la rete pubblica di metano. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco ed i volontari della Protezione civile, anche gli uomini della Polizia locale ed i Carabinieri della Stazione di Roseto Capo Spulico. La giovane donna con il figlioletto si era trasferita da poco tempo nell’appartamento, pare di proprietà, della villetta a schiera di Villaggio “Borgo Roseto”. A prendersi cura di lei, i locali servizi sociali che le hanno assicurato un alloggio provvisorio per la notte.
Franco Maurella
