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Mormanno. La Banca del paese vuole chiudere. Interviene il sindaco

Mormanno. La Banca del paese vuole chiudere. Interviene il sindaco
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Il sindaco, Giuseppe Regina, ha inoltrato una richiesta di confronto a Piero Luigi Montani, amministratore delegato Bper (Banca Popolare Emilia Romagna), e al direttore Bper Banca Calabria-Sicilia, Giuseppe La Boria, non appena l’Amministrazione Comunale è venuta a conoscenza, in maniera informale, della decisione del gruppo bancario di voler sopprimere la filiale cittadina. Una scelta «in difetto di qualsivoglia valutazione di merito» ha scritto il primo cittadino di Mormanno anche per «gli effetti che una suddetta chiusura potrebbe causare per la comunità da sempre vicina a questo Istituto e che vede in questo servizio: un servizio essenziale.

Sono preoccupato – ha aggiunto Regina – per il metodo utilizzato, tenuto conto che la filiale detiene anche la tesoreria dell’Ente e che ne siamo venuti a conoscenza per interposte persone». La chiusura della filiale di Mormanno, contesto sociale, turistico e produttivo in cui «le persone e le aziende hanno necessità dell’accesso al credito», potrebbe portare a ulteriore «sfilacciamento del tessuto economico-sociale e tutto questo, capite bene, non possiamo permetterlo» ha scritto il sindaco di Mormanno ai vertici bancari.

Pertanto è stato chiesto un incontro urgente basato su «un’interlocuzione seria, costruttiva» che permetta di analizzare «nel merito la scelta e cercando di dipanare insieme ogni forma di criticità. Nella mia qualità di Consigliere Regionale UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ho richiesto al presidente di farsi carico della vicenda a tutela delle aree interne ed ho apprezzato la nota inviata al Ministro dell’economie e delle Finanze, al Presidente dell’ABI ed al Governatore della Banca D’Italia, con la quale ha espresso la preoccupazione e la contrarietà dei sindaci e delle comunità di fronte a questa ondata di chiusure di sportelli bancari nei piccoli Comuni». Inoltre – ha aggiunto Regina – alla luce del recentissimo cambio da UBI a Bper «ci aspettavamo una prospettiva differente e pertanto registriamo indignazione per l’ennesima spoliazione di servizi sul territorio. Promuoveremo ogni iniziativa possibile, a tutti i livelli Istituzionali, chiedendo azioni che contrastino questa desertificazione auspicando in un differente sistema organizzativo dei servizi bancari sui territori».

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