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La Partita di Paese24. Al Real Madrid di Ancelotti la Supercoppa Europea

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da Helsinki, Pasquale Golia – Il pronostico non lasciava spazio a nessun dubbio, sulla carta il Real Madrid era la favorita numero 1 contro i tedeschi dell’Eintracht Francoforte per la vittoria della Supercoppa Europea, disputatasi, per la prima volta, il 10 agosto ad Helsinki, in Finlandia. La gara ha detto, però, che gli uomini di Ancelotti hanno dovuto faticare quasi per tutto il primo tempo, prima di trovare le giocate “spacca partite” di Vinicius e Benzema. Il Real Madrid vince così  la quinta Supercoppa europea della propria storia. Vittoria  per 2-0 ad Helsinki firmata da David Alaba e Karim Benzema (324 gol con le merengues, superato Raul. Carlo Ancelotti, dopo la conquista della Champions League nella stagione scorsa, si conferma sempre più leader europeo, la Super Coppa ad Helsinki  rappresenta  il sesto trionfo personale nella competizione, che dopo i quattro successi con il Milan (2003 e 2007 da allenatore, 1989 e 1990 da calciatore), fa il bis anche con il club spagnolo dopo la vittoria del 2014. Tornando al match ed al clima partita, la capitale finlandese non si è fatta trovare impreparata. Nello stadio Olimpico, che fu sede delle Olimpiadi del 1952, è andato in scena il tutto esaurito. Dalla mattina in città tifosi spagnoli e tedeschi hanno vissuto allegramente in un clima di sport e condivisione di un evento che andava oltre il calcio. Così nella centralissima Senate Square abbiamo assistito a gruppi di tifosi del Real e dell’Eintracht che si ritraevano assieme davanti l’icona a cattedrale di Helsinki. Stessé scene lungo il molo del porto e della market Square. Quanto al calcio giocato, la partita ha visto un sostanziale equilibrio nelle prime battute.

ALABA PORTA IN VANTAGGIO IL REAL MADRID – La prima vera grande palla gol capita ai tedeschi al 14′, quando Kamada viene lanciato in velocità da Borrè, ma si lascia ipnotizzare da un attento Courtois. I blancos si svegliano e al 17′ rispondono con Vinicius, servito in area da Benzema e respinto sulla linea da Tuta, protagonista di un intervento miracoloso. Al 37′ sarà proprio il Real a sbloccare il match: sugli sviluppi di un corner Casemiro rimette al centro di testa per il liberissimo Alaba, che non deve far altro che appoggiare in rete l’1-0. BENZEMA, UN’ALTRA FIRMA D’AUTORE – Prima del riposo Benzema avrebbe anche la chance per il raddoppio, ma la sciupa calciando di un soffio a lato da posizione invitante. Nella ripresa partono meglio gli spagnoli che, dopo un paio di palle gol create tra cui la traversa colpita da Casemiro, trovano al 65′ il 2-0 proprio con il solito Benzema, freddo nel calciare a rete sull’assist di Vinicius. È il gol che di fatto taglia le gambe all’Eintracht e mette al sicuro il risultato per il Real Madrid. FESTA SPAGNOLA –Il resto è festa del Real Madrid, con Benzema che alza il suo ennesimo trofeo al cielo. A fine gara Carlo Ancelotti non ha avuto dubbi: il francese, mai come quest’anno, merita il Pallone d’Oro. Festa che poi si è spostata sotto la curva dei sostenitori spagnoli e che ha coinvolto anche il sottoscritto, con Rudiger che mi ha letteralmente sollevato più volte in area con gli olè di squadra e pubblico. Insomma una bella festa che se non altro testimonia come anche le stelle del calcio siano anche ragazzi in vena di festeggiare in maniera scalmanata una vittoria.

REAL MADRID- EINTRACHT FRANCOFORTE 2-0 (38′ Alaba, 65′ Benzema)

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Carvajal (85′ Rudiger), Militao, Alaba, Mendy; Modric (66′ Rodrygo), Casemiro, Kroos (85′ Tchouameni); Valverde (76′ Camavinga), Benzema, Vinicius (85′ Ceballos). A disposizione: Lunin, Vallejo, Nacho, Hazard, Asensio, Lucas Vazquez, Mariano. Allenatore: Ancelotti.

EINTRACHT FRANCOFORTE (3-4-2-1): Trapp; Touré (69′ Alario), Tuta, Ndicka; Knauff, Rode (58′ Gotze), Sow, Lenz; Lindstrom (58′ Kolo Muani), Kamada; Borré. A disposizione: Grahl, Ramaj, Smolcic, Jakic, Alidou, Hasebe, Chandler, Hauge. Allenatore: Glasner.

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