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Mondiali. Alla scoperta del Qatar, campione d’Asia con la squadra costruita con un casting

Mondiali. Alla scoperta del Qatar, campione d’Asia con la squadra costruita con un casting
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da Doha, Pasquale Golia – Tra le 32 nazionali partecipanti al Mondiale del Qatar incuriosisce proprio la squadra locale alla sua prima vera partecipazione nella rassegna calcistica iridata. E pure il Qatar nel 2019 ha vinto la Coppa d’Asia (3-1 in finale sul Giappone, ndr) e vanta giocatori non di primissimo livello ma comunque combattivi e pronti alla sfida contro chiunque. Le origini del calcio del Qatar risalgono agli anni ’40, quando i primi lavoratori del petrolio organizzavano partite tra di loro. Per decenni, i tornei sono stati organizzati dalla Qatar Oil Company, fino alla formazione della Qatar Football Association (QFA) nel 1960, che ha lanciato la competizione inaugurale del campionato del paese nel 1963-64. Il Qatar ha fatto il suo debutto internazionale contro il Bahrain nel 1970 prima di competere nella Coppa del Golfo Arabico inaugurale quello stesso anno. Ha giocato la sua prima partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA nel 1977, quando ha sconfitto il Bahrain per 2-0. La loro prima prestazione degna di nota sulla scena internazionale risale al 1981, quando la squadra Under 20 raggiunse la finale del Campionato Mondiale Giovanile FIFA – ora noto come Coppa del Mondo FIFA Under 20 – in Australia. Hanno sconfitto Polonia, Brasile e Inghilterra prima di perdere 4-0 contro la Germania Ovest in finale. Il Qatar ha continuato a lasciare il segno nel bellissimo gioco nei decenni successivi. I Maroons raggiunsero i quarti di finale dei Giochi Olimpici nel 1992 e quello stesso anno vinsero il primo di tre titoli della Coppa del Golfo Arabico. Hanno anche vinto la medaglia d’oro ai Giochi asiatici del 2006 e un titolo di campionato della Federcalcio dell’Asia occidentale. Tuttavia, è stato nel 2019 che il Qatar ha ottenuto il suo più grande successo calcistico vincendo la Coppa d’Asia negli Emirati Arabi Uniti. Il viaggio del Qatar per diventare campione d’Asia includeva vittorie sulle qualificazioni alla Coppa del Mondo 2018 Arabia Saudita, Repubblica di Corea e Giappone.

Preparandosi a ospitare la Coppa del Mondo nel 2022, il Qatar è apparso nella Copa America 2019 in Brasile e nella CONCACAF Gold Cup 2021 negli Stati Uniti come nazione ospite. In qualità di squadra ospitante, il Qatar è arrivato terzo alla FIFA Arab Cup 2021, il primo torneo panarabo che si  è tenuto sotto l’egida della FIFA. A livello nazionale, la Qatar Stars League (QSL) a 12 squadre è la principale lega professionistica del paese e negli ultimi anni ha visto protagonisti giocatori come Xavi Hernandez, Samuel Eto’o e Wesley Sneijder. L’Al Sadd è il club del Qatar di maggior successo, avendo vinto due volte l’AFC Champions League, nel 1989 e nel 2011. Risultati sportivi casuali? Non proprio: l’ascesa del Qatar è stata pianificata e prevista da tempo. Nel 2004, per volontà della famiglia regnante Al Thani ed in particolare del figlio del regnante, viene fondata l’Aspire Academy che è riuscita a raggruppare e formare  giovani provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto dal continente africano, in ogni disciplina sportiva, dall’atletica al calcio passando per la pallamano. Per ciò che riguarda il calcio, lo sbocco naturale dei giovani forgiantisi all’Aspire Academy sono state le squadre professionistiche europee  controllate dalla famiglia, come il Cultural Leonesa in Spagna, il LASK Linz in Austria, o ancora il KAS Eupen in Belgio. La leggenda narra che dal 2004 al 2019 siano stati selezionati per la compagine calcistica nazionale oltre 9.000 atleti in Africa.  Quasi sempre, dopo qualche anno questi giovani sono anche naturalizzati, e non è infrequente che cambino nome. La politica della naturalizzazione non è certo una novità, nello sport qatarino. Il progetto ha acquistato una fisionomia ancor più precisa quando ha coinvolto tre ex barcellonisti:  l’ex capo della Masìa Colomer, Xavi Hernandez, allenatore dell’Al Saad tra il 2015 e il 2019, e infine il ct della nazionale, Felix Sanchez Bas, per dieci anni allenatore dell’U19 dei catalani. Un lavoro che ha dato i propri frutti. Il Qatar si presenta con qualche ambizione di turno successivo in un girone A, con Ecuador, Senegal ed Olanda. Il Qatar affiderà i propri sogni al miglior giocatore dell’ultima Coppa d’Asia,  nonché capocannoniere, l’attaccante sudanese, naturalizzato qatarino, Almoez Ali. Esordio domani (domenica), alle ore 17, nella partita inaugurale, contro l’Ecuador.

 

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