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Mondiali, Belgio e Germania a casa. Spagna finisce seconda ma pesca il Marocco

Mondiali, Belgio e Germania a casa. Spagna finisce seconda ma pesca il Marocco
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da Doha, Pasquale Golia – Giornata di verdetti quella di ieri al Mondiale di Qatar 2022 e di esclusioni eccellenti. Si qualificano agli ottavi Marocco, Croazia, Spagna e Giappone. Vanno a casa due potenze del calcio mondiale: Belgio e soprattutto la Germania. Il Belgio non riesce a superare la Croazia con Lukaku che spreca tantissimo e dà il via libera alla bocciatura dei belgi; la Germania batte la Costarica ma non si qualifica per la contemporanea vittoria del Giappone sulla Spagna.

CROAZIA-BELGIO: Lo 0-0 non basta al Belgio: agli ottavi va la Croazia, come seconda forza del girone alle spalle del Marocco. Ingresso non felice per Lukaku. Si spezza alla fase a gironi il sogno mondiale del Belgio, fermato sullo 0-0 dalla Croazia che invece vola agli ottavi di finale dove sfiderà la prima del Gruppo E: nulla da fare per la generazione d’oro belga, probabilmente giunta alla fine di un ciclo dopo tanti anni passati a flirtare con la vittoria di un grande trofeo. La partita si fa sempre più bella con l’avvicinarsi del fischio finale, proporzionalmente all’aumento degli errori che rischiano di costare cari: Juranovic salva su Carrasco, sulla ribattuta Lukaku calcia forte ma centra il palo tra lo stupore generale. La stessa meraviglia sul volto di chi assiste alla clamorosa imprecisione sul colpo di testa successivo: senza alcuna marcatura, Lukaku spedisce alto sulla traversa, anche se in precedenza il pallone crossato da De Bruyne aveva oltrepassato la linea di fondo. Lo sbilanciamento offensivo del Belgio scopre il fianco per le ripartenze croate, ma è ancora Lukaku a sprecare il pallone della qualificazione, per altre due volte: brutto esterno sinistro e maldestro colpo di pancia a pochi passi dalla porta, con Livakovic che si ritrova la sfera tra le braccia. La punta interista è poi anticipata sul più bello da uno strepitoso intervento di Gvardiol che pone fine alle speranze del Belgio, travolto inevitabilmente dai rimpianti per le occasioni gettate al vento.

MAROCCO-CANADA: Il Marocco regola 2-1 il Canada e stacca il pass per gli ottavi di finale: la Nazionale di Regragui chiude prima nel girone davanti alla Croazia. Sarebbe bastato un punto, ma il Marocco ha preferito fare le cose in grande in una giornata destinata ad entrare nella storia della Nazionale magrebina. La squadra allenata da Walid Regragui raggiunge per la seconda volta gli ottavi di finale della Coppa del Mondo – la prima risaliva a Messico 1986 – e con il 2-1 al Canada chiude addirittura al primo posto nel girone, lasciandosi alle spalle i vicecampioni del Mondo della Croazia e il favorito Belgio. Una favola. Il Marocco è padrone del campo e al 24′ ecco servito il bis: splendida traccia di Hakimi per lo scatto di En-Nesyri che con un gran destro insacca sul primo palo. Un autentico monologo, interrotto dalla sfortunata autorete di Aguerd che si avventa in malo modo sul cross di Adekugbe e infila Bounou. Finale di frazione letteralmente da incubo per il numero 5 magrebino: la sua posizione di offside, infatti, vanifica la rete del potenziale 3-1 griffata ancora da En-Nesyri. Nella ripresa il Marocco inizia a fare subito i conti con il cronometro abbassando i giri del motore dopo una prima frazione molto dispendiosa. Sul versante opposto è il Canada che prova a dettare l’andatura per regalarsi almeno la consolazione del primo punto Mondiale. Herdman ridisegna i suoi a mezz’ora dal traguardo inserendo contemporaneamente David, Koné e Hutchinson. Ed è proprio il centrocampista del Besiktas ad avere la chance più importante per il pari: il suo stacco aereo sorprende un non irreprensibile Bounou, ma la sfera impatta prima sulla traversa, poi rimbalza sulla linea di porta e Johnston spedisce incredibilmente fuori dallo specchio. Morale della favola, pericolo scampato per la Nazionale magrebina che arriva indenne al traguardo e si regala in un colpo solo ottavi di finale e primo posto nel gruppo F. Il Canada chiude il suo Mondiale con tre sconfitte.

GIAPPONE-SPAGNA: Due goal nella ripresa regalano la vittoria in rimonta ai giapponesi: spagnoli agli ottavi da secondi e con il brivido eliminazione. Intorno al decimo minuto di gioco Pau Torres elude l’intervento di un giocatore del Giappone con una rotazione su se stesso che trasmette calma, classe e decisione. Forse troppa. Senza dubbio troppa: perché al 73′ la Spagna di Luis Enrique è incredibilmente fuori dai Mondiali. La Roja è andata vicina allo psicodramma: lo sanno tutti. Da Unai Simon, che si è fatto piegare le mani da una conclusione tutto fuorché irresistibile di Doan, a Moriyasu, che porta i suoi agli ottavi di finale con un’altra storica rimonta, che fa seguito a quella con la Germania nella gara d’esordio. Al 73’ Tanaka porta addirittura in vantaggio i nipponici. Il goal “tecnologico” per eccellenza, nato da una palla, quella di Mitoma, che solo attraverso un check del VAR durato svariati minuti si è capito non essere uscita.

GERMANIA – COSTARICA: I tedeschi soffrono più del dovuto, ma fanno il loro dovere contro la Costa Rica e vincono 4 a 2 ma quanta fatica! Avanti nel primo tempo con Gnabry, gli uomini di Flick arrivano al punto di ritrovarsi sotto 2-1. Un risultato che, se confermato, avrebbe visto l’eliminazione anche della Spagna. La Germania però la ribalta con Havertz e Fullkrug, portando a casa una vittoria che sa di fiele. Il Giappone infatti vince 2-1 contro la nazionale di Luis Enrique e si porta a casa 3 punti, la vetta del girone e la qualificazione agli ottavi di finale. Finisce prima del tempo l’avventura qatariota della Germania, alle prese con un processo di rifondazione post 2014 ancora in corso e che probabilmente non ha ancora raggiunto l’ideale processo di maturazione.

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