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Castrovillari. Cinema e commedia dell’arte oltre le sbarre, parte il progetto “4½”

di Federica Grisolia – Il cinema entra in carcere come strumento di riflessione e riscatto. Ha preso il via lo scorso 2 febbraio, presso la Casa Circondariale “Rosetta Sisca” di Castrovillari, il progetto “4½. Ai margini del cinema”. Si tratta di un’iniziativa dedicata all’educazione all’immagine, che vede nel contesto detentivo un terreno fertile per la formazione e la crescita umana. Il percorso è iniziato sotto la guida di Casimiro Gatto, che ha condotto i primi due incontri dedicati all’analisi dell’immaginario carcerario nel cinema. Partendo dal capolavoro di Robert Bresson, “Un condannato a morte è fuggito” (1956), gli allievi della sezione carceraria sono stati invitati a riflettere sulla condizione umana e sul concetto di libertà.

Attraverso le sequenze filmiche, il carcere è stato analizzato nelle sue diverse declinazioni cinematografiche: non solo come luogo di espiazione e reclusione, ma anche come spazio di resistenza interiore e trasformazione. Il progetto entra ora in una nuova fase operativa. Nelle giornate di giovedì 12 e sabato 14 febbraio, prenderà il via il laboratorio “Margini”, condotto da Luca Gatta (nella foto). L’attenzione si sposterà sul linguaggio performativo della Commedia dell’Arte, una tradizione italiana capace di influenzare culture di tutto il mondo (si pensi a figure come Pulcinella, che ha dato vita a maschere internazionali come Mr Punch o Petruska). Il laboratorio permetterà ai partecipanti di confrontarsi con gli archetipi e le maschere, esplorando il legame tra la tradizione teatrale e il linguaggio audiovisivo. Luca Gatta lavorerà inoltre con gli studenti della sezione diurna dell’IIS “Fermi Pitagora Calvosa”, creando un ponte ideale e un dialogo costante tra i diversi contesti formativi.

L’iniziativa si inserisce pienamente nello spirito dell’articolo 27 della Costituzione, che vede nella pena uno strumento di rieducazione e reinserimento sociale. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie a una fitta rete di collaborazione che coinvolge: il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola); l’Associazione Aisthesis; l’IIS “Fermi Pitagora Calvosa”, con il supporto della prof.ssa Mariarosa Masotina; la direzione della Casa Circondariale, guidata dal dott. Giuseppe Carrà, insieme al dirigente della Polizia Penitenziaria Carmine Di Giacomo e a tutto il personale dell’area trattamentale.

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