di Pino La Rocca – In vista delle Amministrative del 24 e 25 maggio il Partito Democratico di Villapiana, a seguito di un serrato confronto maturato al suo interno ed a conclusione del mandato esplorativo affidato all’ex segretario ed ex capo-gruppo Domenico Filardi, rinuncia alla guida della compagine e decide di riconoscere la leadership della realizzanda coalizione alla dottoressa Mariolina De Marco (nella foto) che già da tempo aveva deciso di mettersi in gioco in prima persona per conquistare la guida del proprio Comune.
Già da tempo, da quanto si sapeva, si era infatti aperto un canale di dialogo, seppur informale, tra la Dirigenza del PD e Mariolina De Marco che già alcune settimane addietro aveva annunciato la propria candidatura ufficiale a sindaco in vista dell’imminente competizione elettorale. “Riteniamo utile – si legge testualmente nella comunicazione diffusa da Joseph Guida in qualità di segretario del Circolo “E. Lauria” – sulla base di valori e principi condivisi nei quali ci rispecchiamo e, considerato il contesto politico e la complicata situazione finanziaria dell’Ente, dare il nostro contributo nella costruzione di un progetto politico nel quale il ruolo del nostro partito possa trovare spazio e riconoscimento del lavoro svolto nel corso degli anni passati”. L’obiettivo che il PD locale intende realizzare, secondo quanto si legge tra le righe della comunicazione, sarebbe quello di proporre alla comunità che esce da ben due commissariamenti, una compagine amministrativa che, secondo quanto scrive il giovane segretario Joseph Guida, sia in grado di garantire equilibrio, competenza, rinnovamento e governabilità.
In realtà il comune di Villapiana esce da due scioglimenti anticipati del Consiglio Comunale avvenuti in pochi anni ed entrambi motivati dal venir meno della fiducia nei confronti dei sindaci pro-tempore, Paolo Montalti prima e Vincenzo Ventimiglia dopo. Due commissariamenti dell’Ente che, secondo il Partito Democratico, sarebbero il segnale di un tessuto politico che non regge e che non riesce ad individuare strade di dialogo e leadership che diano fiducia ai cittadini e stabilità al Comune.
“Attorno a queste riflessioni, – si legge nella nota diffusa anche sui social – ben sapendo che i prossimi amministratori si troveranno a gestire dossier delicati che vanno dalla partecipata BSV all’eventuale piano di riequilibrio e passando per la pianificazione urbanistica, la gestione del demanio e non solo che ovviamente richiedono un approccio serio e una forte coesione, abbiamo maturato l’idea, anche derogando ad alcuni propositi iniziali, di voler contribuire alla costruzione di un progetto “civico” condiviso, che tracci una profonda discontinuità con i percorsi amministrativi e politici precedenti che riteniamo ormai superati”.
