di Federica Grisolia
La parola si fa suono e nasce “Anima scalza”, l’opera di Sara Rigo pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore. Pianista di formazione classica e compositrice, l’autrice – che vive a Montenars, un piccolo paese in provincia di Udine – traspone la propria sensibilità musicale nell’ambito poetico, offrendo una raccolta di riflessioni nate dal ritmo quotidiano dell’esistenza. Il titolo racchiude l’intera filosofia dei versi: «Essere scalzi per me è sinonimo di libertà, assenza di barriere, protezioni, orpelli». Per Sara Rigo, la scrittura non è che un’estensione del suo essere musicista; i testi vanno oltre le semplici parole e diventano strutture sonore dove le sillabe si appoggiano alle note di una melodia interiore mai interrotta. «L’emozione diventa prima respiro e poi suono». Elemento centrale è l’acqua che, nei versi, diviene metafora di un dualismo affascinante: da un lato la sua dolcezza accogliente, dall’altro una potenza dirompente e trasformatrice. Le poesie si susseguono come onde, capaci di scavare ferite profonde ma anche di cullare e guarire. «Sicuramente vedo il mare come un elemento in cui potersi rifugiare – afferma l’autrice – per entrare in contatto con sé stessi, perdersi e ritrovarsi». Le liriche si configurano come un itinerario emotivo che attraversano la memoria e il tempo: ricordi che affiorano come porti sicuri e orizzonti verso cui salpare; la ricerca di una voce autentica nel vento del cambiamento e il ciclo della natura che si affianca alle evoluzioni dello spirito. «Al centro dell’universo poetico di Sara Rigo – scrive, nella Prefazione, l’autore Alfredo Rapetti Mogol, figlio del noto paroliere – splende un grande cuore pulsante che irradia delicatamente ogni verso di una sensibilità profonda contenuta in una grammatica elementare dei sentimenti».
Con questa silloge, l’autrice sceglie di condividere la sua produzione letteraria, intesa come un “pensiero libero” che non teme la fragilità, ma la eleva a forma d’arte: «Vorrei creare una connessione, mi piacerebbe che il lettore potesse entrare in comunicazione con il mio sentire e che questo lo aiutasse a trovare un momento da dedicare a sé stesso, per riflettere, sciogliere nodi. Vorrei trasmettere il piacere di leggere, di rallentare i ritmi frenetici del quotidiano per ritrovare un tempo per noi».
“Anima scalza”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Mi pare una cosa così surreale. Da ragazza – confessa Sara Rigo – scrivevo piccoli componimenti nei miei diari, nulla di più. Poter essere fra gli autori che espongono le loro opere in questa importante vetrina internazionale è un onore talmente grande che non mi sembra vero».
