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Amendolara, strage braccianti. Corteo nazionale contro sfruttamento nei campi

di Vincenzo La Camera – Si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri (sabato), ad Amendolara (Cosenza), la manifestazione nazionale “Mai piu” indetta dalla Cgil e dalla Cgil Flai. Due ore circa di manifestazione con qualche migliaio di persone che hanno sfilato lungo viale Lagaria per confluire a piazza Fanfani, nei pressi della stazione ferroviaria, per gli interventi sul palco di Giovanni Mininni (segretario generale Cgil Flai) e Maurizio Landini (segretario generale Cgil).
La manifestazione è stata indetta per aprire un dibattito serio sullo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura e non solo, dopo i tragici fatti di Amendolara, sui cui lavora la magistratura, e sui quali aleggia fortemente la nube tossica del caporalato. Hanno sfilato con i manifestanti anche Elly Schlein (deputata e segretario nazionale Pd), Nicola Fratoianni (deputato e segretario nazionale Sinistra Italiana e Verdi), il senatore calabrese del Pd Nicola Irto, l’europarlamentare calabrese in quota Cinque Stelle Pasquale Tridico, la deputata calabrese Cinque Stelle Vittoria Baldino, tanti sindaci e amministratori del comprensorio con la sindaca di Amendolara, Maria Rita Acciardi. Tra gli altri, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito, il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi. Hanno sfilato manifestanti di Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata. Presenti anche le rappresentanze Cgil di Bologna, di Mantova e di Napoli-Campania. Ma pure braccianti extra comunitari che lavorano nei campi, associazioni, cittadini comuni.
Sicuramente la manifestazione più grande mai realizzata ad Amendolara ed in tutto l’Alto Jonio, assieme a quella più popolare e politicamente trasversale per la chiusura dell’ospedale di Trebisacce nel 2010. Sul palco della Cgil sono stati ricordati i quattro ragazzi (3 afgani e un pakistano) bruciati vivi in auto il primo giugno in quella pompa di benzina da dove è partita la manifestazione. C’era anche il proprietario del distributore di carburante, Franco, molto conosciuto ad Amendolara che ha partecipato con discrezione alla manifestazione assieme alla moglie.
Sentita la partecipazione della comunità di Amendolara – che pur assistendo inerme alla sovraesposizione mediatica di questi giorni con “Il Paese delle Mandorle” teatro involontario di questo efferato episodio di cronaca – non si è voltata dall’altra parte ma, al contrario, con la civiltà che l’ha sempre contraddistinta, ha voluto esprimere con una partecipazione silenziosa e discreta tutto il dolore per le giovani vittime.
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