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“Era solo il destino”. Una storia di amicizia e resilienza

di Federica Grisolia

Che cosa succede quando la volontà si scontra con il muro di tradizioni arcaiche e forme di pensiero apparentemente irremovibili? Nasce da questo interrogativo profondo “Era solo il destino”, il toccante romanzo – pubblicato nella collana “I Diamanti della Narrativa” dell’Aletti Editore – dalle venature fortemente biografiche, nato dalla penna di Violetta RosEn, un’autrice torinese che ha scelto la quiete e il silenzio dei boschi di Montoso (Cuneo) per dare forma ai propri ricordi e a quelli di un’amicizia indimenticabile. «La storia si è rivelata pagina dopo pagina, mentre la scrivevo e io stessa, rileggendo e ripensando, ho scoperto qualcosa che non avevo immaginato prima di scriverlo. Naturalmente la fantasia ha riempito gli spazi vuoti arricchendoli di particolari».

Sullo sfondo della seconda metà del Novecento, l’opera – esposta anche al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, negli spazi Aletti Editore – segue il cammino di tre fanciulle, differenti per età ed estrazione sociale. La storia prende il via in un cupo orfanotrofio. È qui che Rosemary, una studentessa sedicenne di umili origini, incontra Anna, un’orfanella isolata dal mondo. Tra le due nasce un legame indissolubile. Quando Rosemary viene cacciata per aver protetto l’amica, le loro strade si dividono geograficamente ma mai spiritualmente. Mentre Rosemary affronta un percorso di amore e sacrificio segnato da tragici lutti e un matrimonio difficile, Anna sprofonda in una sorte drammatica: un matrimonio combinato che nasconde l’orrore dell’incesto, tradimenti, povertà e violenza domestica. Una catena di sventure che si rifletterà anche sulla vita di sua figlia, Tatiana. Sarà proprio il legame mai spezzato con Rosemary a offrire a queste donne la chiave per la resilienza e la forza di non arrendersi, fino a un finale incerto ma aperto alla speranza. «Trattandosi di vita vissuta – racconta l’autrice – la storia in parte era già conosciuta. Sono parecchie le situazioni che si sono svelate pagina dopo pagina, mentre le scrivevo, perché conoscere l’esito non è conoscere la trama che conduce a quell’esito».

Sono intense le tematiche che emergono, pagina dopo pagina, nel libro disponibile anche in versione e-book: la lotta tra il desiderio di un “nuovo vivere” e le forme di pensiero radicate della vecchia società; l’amicizia come locomotiva, capace di scendere nell’anima e portare luce dove c’è buio; la speranza in un futuro migliore. Inoltre, la centralità dei sentimenti autentici, del perdono e del diritto di ogni bambino a poter chiamare qualcuno “mamma”. «Il romanzo – afferma la scrittrice – trasmette al lettore la bellezza e la grandezza dell’amicizia, un sentimento che parte dal cuore, che non guarda in faccia nessuno ma che scende nell’anima portando quel calore che solo l’amore, quello vero e incondizionato, può dare, e l’amicizia è la sorella gemella di quell’amore. Un forte insegnamento è dato dal coraggio di resistere, dal tentativo di cambiare la situazione, dalla forza di non mollare mai con la certezza che il giorno segue sempre la notte, con la tenacia di lottare senza mai arrendersi, cambiando anche il proprio destino avverso».

Un’opera che non si limita a raccontare vite tormentate, ma lancia una sfida aperta alla fatalità, dimostrando come il coraggio e la solidarietà femminile possano piegare anche la sorte più ingrata.

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