A sostenere questa tesi è il sindaco di Trebisacce Franco Mundo che, anche come responsabile istituzionale dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha scritto al responsabile del CIM (centro di igiene mentale dell’Asp) presso cui il giovane è in cura da tempo e dopo aver espresso piena solidarietà alla dottoressa Katia Caprara per la grave aggressione subita, interpretando tra l’altro il sentire comune della cittadinanza tutta, ha diffidato il responsabile del CIM di Trebisacce a provvedere all’immediato ricovero “volontario” del giovane per evitare ulteriori spiacevoli episodi di violenza contro le donne.
«Stamani – ha scritto il sindaco nella lettera – R.R. era ancora in circolazione e si aggirava nei pressi del Municipio. Considerato, pertanto, che non è stato disposto, sebbene necessario, il ricovero coatto, faccio presente che se dovesse verificarsi un nuovo caso di aggressione da parte dello stesso nei confronti di altre donne, non esiterò a denunciare il responsabile del Cim per quanto potrà accadere. Si ricorda infatti – conclude preoccupato il primo cittadino di Trebisacce – che R.R. è già stato autore di molestie nei confronti di altre donne. Molestie dovute sicuramente alla sua patologia, ma anche alle gravi omissioni di codesto Centro, presso il quale R.R. risulta in cura da tempo».
Pino La Rocca