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Cagliari. Bersagliere di Trebisacce salva ragazza molestata in piazza dal “branco”

di Pino La Rocca – E’ di Trebisacce il bersagliere che, in abiti civili in quanto in libera uscita, ha salvato dall’aggressione una ragazza 15enne che, rimasta sola per pochi minuti alla fermata dell’autobus con cui doveva tornare a casa, è stata accerchiata e pesantemente molestata da un branco di giovani malintenzionati. L’episodio, pubblicato sui social dalla madre della ragazza, si è verificato nei giorni scorsi a Cagliari intorno alle 22.00 ed ha trovato ampia diffusione e risonanza social e sulle testate locali di cronaca.

Il coraggioso protagonista della vicenda è il giovane bersagliere Samuele Fasolo, 20 anni, originario e residente a Trebisacce attualmente in servizio presso il 3° Reggimento Bersaglieri “Salvatore Pisano” di Cagliari, il più decorato d’Italia, di stanza presso Capo Teulada in Sardegna. Il giovane che si trovava nella città di Cagliari in libera uscita, non ha esitato e, in ossequio ai valori e al motto del suo Reggimento “Osare più delle proprie forze”, non ha esitato un istante sfidando i cinque balordi che erano potenzialmente più forti di lui. “Non so chi tu sia – ha scritto la madre della ragazza sul suo profilo social – ma onore a te militare! Infinitamente grazie per aver salvato mia figlia dall’aggressione di un gruppo di giovani balordi che volevano farle del male”.

Secondo quanto emerge dai racconti condivisi sui social e dai commenti dei familiari, la 15enne era rimasta momentaneamente sola per circa cinque minuti presso una fermata dell’autobus a Cagliari dopo che la persona che era con lei aveva preso un mezzo differente e il pullman che la giovane attendeva era rientrato in deposito. In quel brevissimo lasso di tempo la minorenne è stata accerchiata e molestata da un gruppo di 5 giovani malintenzionati che, secondo quanto scrive la madre sui Social, “dopo averla bloccata contro il muro, le facevano gesti poco rassicuranti”. A questo punto il giovane bersagliere in libera uscita, resosi conto della gravità della situazione e della forte vulnerabilità della ragazza, è intervenuto con prontezza e con coraggio allontanando il branco di facinorosi e mettendo in sicurezza la quindicenne che, sentitasi rassicurata dalla presenza del giovane bersagliere, si è ripresa dallo spavento ed ha chiamato il genitore che si è precipitato a prenderla in piazza Matteotti. Fino a quel momento il giovane Bersagliere è rimasto con lei,  l’ha “scortata”, le ha fatto compagnia ed ha atteso che salisse in macchina col padre a cui la ragazza, tremando e con le lacrime agli occhi, ha raccontato la propria disavventura.

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