<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fuochi san vincenzo amendolara Archivi - Paese24.it</title>
	<atom:link href="https://www.paese24.it/tag/fuochi-san-vincenzo-amendolara/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.paese24.it/tag/fuochi-san-vincenzo-amendolara</link>
	<description>Quotidiano online Alto Jonio - Pollino - Sibaritide</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Apr 2017 09:00:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.1.10</generator>

<image>
	<url>https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2015/03/cropped-Favicon-32x32.jpg</url>
	<title>fuochi san vincenzo amendolara Archivi - Paese24.it</title>
	<link>https://www.paese24.it/tag/fuochi-san-vincenzo-amendolara</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Amendolara. Spunta una nuova tesi sull&#8217;origine dei &#8220;Fucarazz&#8221; di San Vincenzo</title>
		<link>https://www.paese24.it/45849/alto-jonio/amendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html</link>
					<comments>https://www.paese24.it/45849/alto-jonio/amendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Paese24.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 08:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Jonio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Paese24 Tourism]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Amendolara]]></category>
		<category><![CDATA[fuochi san vincenzo amendolara]]></category>
		<category><![CDATA[gerundino fuochi san vincenzo amendolara]]></category>
		<category><![CDATA[san domenico amendolara]]></category>
		<category><![CDATA[san vincenzo amendolara]]></category>
		<category><![CDATA[sant'antonio amendolara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.paese24.it/?p=45849</guid>

					<description><![CDATA[Sostengo la tesi che i falò (in gergo amendolarese, fúcaràzzë) fatti ad Amendolara in onore di San Vincenzo Ferreri, le sere di venerdì e sabato precedenti l’ultima domenica di aprile, fosse usanza farli, nei tempi del passato remoto, in onore di Sant’Antonio Abate (Sànd’Andúnë), il 17 Gennaio. L’impulso a questo mio assunto scaturisce da un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sostengo la tesi che i falò (in gergo amendolarese, <em>fúcaràzz</em>ë) fatti ad Amendolara in onore di San Vincenzo Ferreri, le sere di venerdì e sabato precedenti l’ultima domenica di aprile, fosse usanza farli, nei tempi del passato remoto, in onore di Sant’Antonio Abate (<em>Sànd’Andún</em>ë), il 17 Gennaio. <strong>L’impulso a questo mio assunto scaturisce da un avvenimento accaduto in Amendolara ad opera dei Padri Domenicani</strong> – Predicatori per antonomasia ed eruditi inquisitori – presenti sin dalla prima metà del ‘400, i quali hanno egemonizzato, per più di tre secoli, la vita ecclesiastica amendolarese, e più intensamente dal secondo decennio del XVI sec. Nella prima metà del ‘700, nella Chiesa Madre c’è stato, con molta certezza, uno scambio di statue votive. Quella di Santa Margherita Vergine e Martire, titolare da tempi immemorabili dell’omonima chiesa parrocchiale, e prima protettrice degli amendolaresi, doveva essere sicuramente allocata in una delle due nicchie poste ai lati dell’altare principale. Santa Margherita era la patrona di Amendolara e la “padrona di casa”, ossia della Chiesa Madre a lei dedicata. <strong>I Domenicani, che dal 1521 si sono trasferiti nel nuovo convento in località <em>Timpone</em>, spodestano (nella Chiesa Madre) la statua votiva di Santa Margherita, e collocano nella nicchia di destra (guardando frontalmente l’altare) il loro confratello domenicano, lo spagnolo San Vicente Ferrer</strong>; Santa Margherita, invece, viene posta nella nicchia sovrastante l’altare a lei consacrato, in fondo all’aula, sulla sinistra. San Vincenzo, quindi, diviene compatrono di Amendolara insieme con la detta Santa Margherita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa ridisposizione di statue viene fatta, senza alcun dubbio, nel 1741</strong>, come si legge sul cartiglio posto in alto all’altare di Santa Margherita Vergine e Martire:</p>
<p style="text-align: center;">Divae Margaritae</p>
<p style="text-align: center;">Patriae Tutelari</p>
<p style="text-align: center;">Praestantissimae</p>
<p style="text-align: center;">Grati Amygdalariae Cives</p>
<p style="text-align: center;">Aram Peragendam</p>
<p style="text-align: center;">Curavere</p>
<p style="text-align: center;">a.d.  mdccxxxxi</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’altra nicchia – alla sinistra sempre dell’altare principale – viene collocata la statua della Madonna del Rosario, cui i Domenicani erano e sono ferventi devoti. Un quadro della Madonna di Pompei era anche sull’altare dell’ex chiesa domenicana, adiacente al Convento di San Domenico. L’opera iconografica è stata trafugata negli anni addietro. <strong>È da presumere che sia la statua della Madonna del Rosario sia quella di San Vincenzo si trovassero nella detta ex Chiesa di San Domenico</strong>, e che il trasloco in Chiesa Madre (più sicura del Convento, dove sono avvenuti diversi saccheggi) sarà coinciso con una di quelle innumerevoli soppressioni e riaperture cui è andato incontro il Monastero, tra il ‘600 e l’‘800. <strong>Con il passar del tempo e con la “imposizione” dei Domenicani, Santa Margherita, pur rimanendo ancor oggi la titolare della Chiesa Madre, non sarà più identificata come protettrice degli amendolaresi, i quali, sotto la spinta dei frati Predicatori, hanno cominciato a professare più intensamente il culto per San Vincenzo Ferreri</strong>, che tuttora è venerato in Amendolara con grande devozione. Santa Margherita Vergine e Martire, invece, è ricordata solo negli atti amministrativi, per identificare la Parrocchia e la denominazione della chiesa; e <strong>dal 1752 (se non da prima) non sarà stata più la protettrice di Amendolara, seppur dividendo il patronato, come ho detto, con San Vincenzo, poichè da quest’anno non verrà più festeggiata.</strong> Difatti, nel 1752 si celebrano in Amendolara sei festività religiose: <em>SS<sup>mo</sup> Nome di Gesù</em>;<em> Corpus Domini</em>; <em>Santissimo Rosario</em>; <em>S. Domenico</em>; <em>S. Tommaso d’Aquino</em> e <em>S. Vincenzo Ferreri</em>. Anche in queste sacre celebrazioni emerge la forte e determinata presenza dei Domenicani, che, su sei festività, ne “impongono” quattro collegate al loro ordine monastico (non tenendo conto del <em>Santissimo Nome di Gesù</em> e del <em>Corpus Domini</em>).</p>
<p><a href="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/fucarazzi-san-vincenzo.jpg" data-wpel-link="internal"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-45875 aligncenter" src="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/fucarazzi-san-vincenzo-515x768.jpg" alt="" width="403" height="601" srcset="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/fucarazzi-san-vincenzo-515x768.jpg 515w, https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/fucarazzi-san-vincenzo-201x300.jpg 201w, https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/fucarazzi-san-vincenzo.jpg 536w" sizes="(max-width: 403px) 100vw, 403px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo spostamento delle due statue votive è bizzarro, ed è più unico che raro questo caso di Amendolara, dove il Santo Protettore (San Vincenzo Ferreri) non ha un edificio sacro a Lui dedicato, neanche una cappella. Questo singolare evento – come dicevo – ha dato l’<em>input</em> alla mia tesi posta all’inizio, ossia a chi, originariamente, erano attribuiti i falò amendolaresi, conosciuti ora dal volgo come <em>i</em> <em>fúcaràzz’ ‘i Sàm-‘M</em>ë<em>cínz</em>ë)<em><strong>. </strong></em>Il fuoco ha sempre avuto, sin dagli immemorabili tempi del passato, un notevole significato dal punto di vista pratico, da quello esoterico e di comunione. <strong>Intorno al calore del fuoco ci si riuniva alla fine di una giornata di caccia; veniva utilizzato dai giovani del villaggio per dimostrare la loro destrezza e il loro coraggio, attraversandoci sopra; veniva innalzato a riti propiziatori e apotropaici</strong>. In ogni parte della Terra, e in tutte le religioni (cristiana, islamica, induista, animista e altre), il fuoco viene considerato una sostanza sacra, e molte feste sono legate al rito del fuoco, che è simbolo di purificazione, di ricreazione, di rinnovamento, di rinvigorimento, di vittoria della luce sulla notte, e della vita sulla morte. <strong>L’accensione dei falò è un’usanza osservata da tutte le popolazioni agro-pastorali dell’intera Europa</strong>, forse prima della diffusione del Cristianesimo. La tradizione di accendere i fuochi altro non è che il retaggio di pratiche diffuse nel mondo pagano, e poi “battezzate”, accolte, introdotte (come tante altre) nella Chiesa cattolica. Da un’approfondita ricerca in <em>internet</em> ho riscontrato che in moltissimi e svariati Comuni di tutte le Regioni d’Italia i falò si accendono in onore di San Sebastiano (20 Gennaio); San Giuseppe (19 Marzo: le <em>Falles de Sant Josep</em>, in Valencia); San Giovanni il Battista (24 Giugno); Santa Lucia (13 Dicembre); Sant’Antonio Abate (17 Gennaio) e di altri Santi, ma in nessuna località &#8211; per quanto abbia potuto appurare &#8211; si fanno in onore di San Vincenzo Ferreri: <strong>solamente ad Amendolara. Anche questa è una delle peculiarità amendolaresi. </strong>Sant’Antonio Abate è il primo Santo dell’anno che si festeggia in Amendolara, il 17 gennaio, quando la campagna si prepara a rigenerarsi, a rivivere; quando le giornate cominciano ad allungarsi (seppur quanto “un passo di gallina”, ma da Santa Lucia in avanti).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-domenico.jpg" data-wpel-link="internal"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-45876" src="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-domenico.jpg" alt="" width="665" height="375" srcset="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-domenico.jpg 960w, https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-domenico-300x169.jpg 300w, https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-domenico-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 665px) 100vw, 665px" /></a>I riti che si compiono ogni anno, in occasione della sua festa, in moltissimi paesi e città, da Nord a Sud d’Italia, isole comprese, sono antichissimi e sono legati &#8211; in special modo nei centri rurali &#8211; strettamente alla vita contadina. L’espressione più caratteristica di queste manifestazioni sono, dappertutto, i grandi falò. A <strong>Novoli</strong> (Le), per esempio, in onore di Sant’Antonio Abate arde la <strong><em>Fòcara</em></strong>, una pira alta venticinque metri, con un diametro di venti, che è la più grande d’Italia. Per la cronaca nostrana, a Canna (Cs) si fa ancora un falò per Sant’Antonio Abate; e una volta, per questo Santo, si faceva anche nella vicina Trebisacce. <strong>Il fuoco è molto ricorrente nelle rappresentazioni iconografiche del Santo frate anacoreta</strong>. In numerosi pitture si vedono dei fuochi che ardono; e talvolta il fuoco è raffigurato sul libro delle sacre scritture che regge in mano, o ai piedi, a richiamare la protezione del santo sui malati di <em>herpes zoster</em>, il volgare <em>Fuoco di Sant’Antonio</em>. Sant’Antonio Abate è famoso per aver sconfitto le tentazioni del demonio nel deserto, in particolare il <em>fuoco</em> della lussuria. In alcuni paesi di origine celtica, ha assunto le funzioni della divinità della rinascita e della luce, <em>Lug</em>, il garante di nuova vita. <strong>Tutte queste prerogative non si riscontrano nel domenicano San Vincenzo Ferreri.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-vincenzo-falò.jpg" data-wpel-link="internal"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-45874" src="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-vincenzo-falò.jpg" alt="" width="554" height="369" srcset="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-vincenzo-falò.jpg 800w, https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-vincenzo-falò-300x200.jpg 300w, https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2017/04/san-vincenzo-falò-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 554px) 100vw, 554px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Io ritengo e sostengo, ripeto, che anche in Amendolara, prima della venuta dei Domenicani, i falò si facessero in onore di Sant’Antonio Abate</strong>, e che ci fosse stata una maggiore devozione per il santo egiziano, specialmente nella comunità contadina, che vedeva in questo povero anacoreta un Santo più vicino, il Santo contadino (come viene descritto da alcuni), il Santo protettore, per antonomasia, degli animali domestici. E credo anche che Sant’Antonio Abate sia la più antica festa religiosa (dopo il Corpus Domini, Natale e Pasqua) che si facesse in Amendolara, prima ancora di San Vincenzo Ferreri e di San Rocco, due festività, queste, sentite dalla gente amendolarese con grande venerazione. <strong>I Domenicani, quindi, anche nel contesto dei falò hanno imposto la loro volontà, attribuendo questa espressione popolare/religiosa, del mondo agricolo del tempo, al loro confratello San Vincenzo Ferreri</strong>, a scapito di Sant’Antonio Abate, così come hanno fatto con la statua votiva di Santa Margherita Vergine e Martire. Parafrasando la leggenda che Sant’Antonio Abate sia sceso nell’inferno per contendere al demonio le anime dei peccatori, strappandogli il fuoco, similmente (giusta la regola del contrapasso) i Domenicani l’hanno “strappato” al frate egiziano, fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Antonio Gerundino (storico locale)</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F45849%2Falto-jonio%2Famendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html&amp;linkname=Amendolara.%20Spunta%20una%20nuova%20tesi%20sull%E2%80%99origine%20dei%20%E2%80%9CFucarazz%E2%80%9D%20di%20San%20Vincenzo" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F45849%2Falto-jonio%2Famendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html&amp;linkname=Amendolara.%20Spunta%20una%20nuova%20tesi%20sull%E2%80%99origine%20dei%20%E2%80%9CFucarazz%E2%80%9D%20di%20San%20Vincenzo" title="Twitter" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F45849%2Falto-jonio%2Famendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html&amp;linkname=Amendolara.%20Spunta%20una%20nuova%20tesi%20sull%E2%80%99origine%20dei%20%E2%80%9CFucarazz%E2%80%9D%20di%20San%20Vincenzo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F45849%2Falto-jonio%2Famendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html&amp;linkname=Amendolara.%20Spunta%20una%20nuova%20tesi%20sull%E2%80%99origine%20dei%20%E2%80%9CFucarazz%E2%80%9D%20di%20San%20Vincenzo" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F45849%2Falto-jonio%2Famendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html&amp;linkname=Amendolara.%20Spunta%20una%20nuova%20tesi%20sull%E2%80%99origine%20dei%20%E2%80%9CFucarazz%E2%80%9D%20di%20San%20Vincenzo" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F45849%2Falto-jonio%2Famendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html&#038;title=Amendolara.%20Spunta%20una%20nuova%20tesi%20sull%E2%80%99origine%20dei%20%E2%80%9CFucarazz%E2%80%9D%20di%20San%20Vincenzo" data-a2a-url="https://www.paese24.it/45849/alto-jonio/amendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html" data-a2a-title="Amendolara. Spunta una nuova tesi sull’origine dei “Fucarazz” di San Vincenzo" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.paese24.it/45849/alto-jonio/amendolara-spunta-una-nuova-tesi-sullorigine-dei-fucarazz-di-san-vincenzo.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amendolara si prepara a festeggiare San Vincenzo. Attesa per il ritorno degli emigrati e i tradizionali &#8220;fucarazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.paese24.it/2712/primo-piano/amendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html</link>
					<comments>https://www.paese24.it/2712/primo-piano/amendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Paese24.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 21:42:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[fuochi san vincenzo amendolara]]></category>
		<category><![CDATA[san vincenzo amendolara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.paese24.it/?p=2712</guid>

					<description><![CDATA[In occasione della festività religiosa e civile in onore di San Vincenzo Ferreri, Patrono di Amendolara, torneranno al natio loco alcuni amendolaresi emigrati a Cerano (NO) &#8211; Comune piemontese gemellato con Amendolara &#8211; a Trecate (NO) e a Vigevano (PV). Insieme con loro faranno visita alla cittadina dell’Alto Jonio Cosentino un nutrito gruppo di persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2713" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-2713" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-2713" title="san vincenzo 2011" src="https://www.paese24.it/wp-content/uploads/2012/04/san-vincenzo-2011-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /><p id="caption-attachment-2713" class="wp-caption-text">Falò di San Vincenzo ad Amendolara Marina, aprile 2011</p></div>
<p><strong>In occasione della festività religiosa e civile in onore di San Vincenzo Ferreri, Patrono di Amendolara, torneranno al natio loco alcuni amendolaresi emigrati</strong> a Cerano (NO) &#8211; Comune piemontese gemellato con Amendolara &#8211; a Trecate (NO) e a Vigevano (PV). Insieme con loro faranno visita alla cittadina dell’Alto Jonio Cosentino un nutrito gruppo di persone della città di Novara.</p>
<p><strong>L’arrivo in pullman è previsto per la mattinata del giorno 26 (mentre in serata accensione di un falò alla Marina di Amendolara, <em>ndr)</em>. Tra gli ospiti c’è anche la <em>Compagnia del Ciuccio</em>, gruppo teatrale di Cerano</strong>, che, con la commedia <em>‘A mùta zùpa</em>, scritta dalla signora Maria Bradascio (presidente della Compagnia), si esibiranno in Amendolara Centro, nell’Auditorium “Enrico Cappa” (ex palestra scuole elementari).Le associazioni culturali, presenti sul territorio, si stanno organizzando per far da guida e far conoscere ai graditissimi ospiti le peculiarità amendolaresi. La sera del 26 aprile, il sindaco Ciminelli accoglierà nella Sala Consiliare gli ospiti.</p>
<p><strong>Il 27 mattina si procederà alla visita di Musei, Chiese e Centro Storico</strong>. A mezzogiorno, la comitiva si porterà presso la Masseria <em>Cielogreco </em>del dottor Teofilo Blefari-Melazzi, in agro di Amendolara, dove il gruppo teatrale, tra una <em>pitta</em>, una salsiccia alla brace e del buon vino, procederà alle prove per il debutto del 29, alle ore 21.00.</p>
<p><strong>Nelle sere del 27 e 28 ci sarà la tradizionale accensione dei falò, in gergo, <em>fucarazzi</em>, a venerazione del Santo Patrono</strong>. Antichissima e sentita tradizione popolare, che si perde nella notte dei tempi, e che richiama gli antichi riti silvestri pagani, riti con valore apotropaico, ossia per allontanare ed esorcizzare l’inverno, e annunciare la primavera e propiziare abbondanti raccolti. Con devozione e agonismo, i giovani di ogni rione allestiscono alti e maestosi falò, fatti con le potature degli ulivi e con sterpaglie varie, sostenute da un palo di pino conficcato nei larghi del paese: si racconta che il più grande fucarazzo un tempo veniva fatto con cento fascine, offerte dalla famiglia Ettorre, conduttori della locale Masseria Lista.</p>
<p><strong>Danze, canti, banda musicale e tanta sfrenata allegria circondano i gran falò, che ardono scintillanti e con lunghissime fiamme a illuminare e riscaldare quasi il cielo</strong>. E così si procede, fino a notte inoltrata, da falò a falò, da rione a rione del Borgo, del Convento e del Centro Storico. Qui, tra le vinelle (le caratteristiche strette vie di Amendolara Centro), è il luogo adatto e tanto atteso dai giovani, dove si mettono in pratica i così detti <em>ppundìlli</em>. Antica, e diremmo goliardica, usanza dei giovani che ostacolano, puntellano appunto, nei vicoli il procedere delle persone, mentre altri ragazzi, dietro, spingono i mal capitati all’interno delle strettoie.</p>
<p><strong>Il 29, Domenica, si conclude la festività del Santo Patrono con le solenni funzioni religiose</strong> officiate nella Chiesa Madre da Mons. Francesco Gimigliano, titolare della Parrocchia di Santa Margherita Vergine e Martire.</p>
<p><strong>Il culto di San Vincenzo, monaco domenicano, è introdotto in Amendolara proprio dai Padri Predicatori Domenicani. Questi sono presenti, sul territorio amendolarese, dalla metà del XV sec. fino agli anni ’30 dell’800</strong>, quando subentrano, poi, i Frati Francescani Minori Osservanti, che occupano il Convento (attuale Palazzo Grisolia) e l’annessa Chiesa di San Domenico, fino a poco dopo l’Unità d’Italia. Con l’avvento dei Domenicani si ha in Amendolara (possiamo ipotizzare per circa trecento anni) un doppio patronato religioso, ossia a Santa Margherita Vergine e Martire si affianca San Vincenzo Ferrer; poi, con l’andar degli anni, la statua votiva di Santa Margherita viene allontanata dall’Altare Maggiore, e collocata su un altare laterale, ultimato nel 1741. È forse da questo periodo che Amendolara perde la sua prima patrona, cedendo il posto al solo San Vincenzo Ferreri, pur mantenendo, la Santa, la titolarità della Chiesa Madre. Le due nicchie, laterali all’Altare Maggiore, vengono occupate, quindi, a sinistra dalla Madonna del Rosario (della quale i Padri Domenicani hanno una gran devozione) e a destra da San Vincenzo, come si può ancor oggi osservare.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Antonio Gerundino</strong></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F2712%2Fprimo-piano%2Famendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html&amp;linkname=Amendolara%20si%20prepara%20a%20festeggiare%20San%20Vincenzo.%20Attesa%20per%20il%20ritorno%20degli%20emigrati%20e%20i%20tradizionali%20%E2%80%9Cfucarazzi%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F2712%2Fprimo-piano%2Famendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html&amp;linkname=Amendolara%20si%20prepara%20a%20festeggiare%20San%20Vincenzo.%20Attesa%20per%20il%20ritorno%20degli%20emigrati%20e%20i%20tradizionali%20%E2%80%9Cfucarazzi%E2%80%9D" title="Twitter" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F2712%2Fprimo-piano%2Famendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html&amp;linkname=Amendolara%20si%20prepara%20a%20festeggiare%20San%20Vincenzo.%20Attesa%20per%20il%20ritorno%20degli%20emigrati%20e%20i%20tradizionali%20%E2%80%9Cfucarazzi%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F2712%2Fprimo-piano%2Famendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html&amp;linkname=Amendolara%20si%20prepara%20a%20festeggiare%20San%20Vincenzo.%20Attesa%20per%20il%20ritorno%20degli%20emigrati%20e%20i%20tradizionali%20%E2%80%9Cfucarazzi%E2%80%9D" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F2712%2Fprimo-piano%2Famendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html&amp;linkname=Amendolara%20si%20prepara%20a%20festeggiare%20San%20Vincenzo.%20Attesa%20per%20il%20ritorno%20degli%20emigrati%20e%20i%20tradizionali%20%E2%80%9Cfucarazzi%E2%80%9D" title="Email" rel="nofollow noopener external noreferrer" target="_blank" data-wpel-link="external"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.paese24.it%2F2712%2Fprimo-piano%2Famendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html&#038;title=Amendolara%20si%20prepara%20a%20festeggiare%20San%20Vincenzo.%20Attesa%20per%20il%20ritorno%20degli%20emigrati%20e%20i%20tradizionali%20%E2%80%9Cfucarazzi%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.paese24.it/2712/primo-piano/amendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html" data-a2a-title="Amendolara si prepara a festeggiare San Vincenzo. Attesa per il ritorno degli emigrati e i tradizionali “fucarazzi”" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer"></a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.paese24.it/2712/primo-piano/amendolara-si-prepara-a-festeggiare-san-vincenzo-attesa-per-il-ritorno-degli-emigrati-e-i-tradizionali-fucarazzi.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
