«Come è noto, – scrive l’avvocato Mundo nella sua lettera a Scopelliti – le spese di funzionamento degli uffici dei Giudici di Pace, compreso il personale che fa parte della loro da pianta organica, esclusa la quota che riguarda i Magistrati Onorari, sono tutte a carico dei comuni, singoli o associati. Comuni, tra i quali il mio, che, – scrive Mundo al presidente Scopelliti – alle prese con una precaria situazione economica, pur avendo deliberato il mantenimento degli uffici dei Giudici di Pace, avranno molte difficoltà a garantire la copertura finanziaria per il loro funzionamento. Per tali motivi, – suggerisce dunque il sindaco di Trebisacce – visto che le Comunità Montane sono state soppresse e il personale in servizio, peraltro inutilizzato, è stato destinato a transitare presso costituendi enti, sarebbe opportuno e utile destinarlo agli uffici dei Giudici di Pace, esonerando dai costi i comuni, ma soprattutto gratificando le tante professionalità esistenti, previo inserimento in graduatorie opportunamente predisposte e a seguito delle quali, i dipendenti potrebbero scegliere la loro destinazione.
Il risultato – commenta sempre l’avvocato Mundo – sarebbe triplice: -si darebbe funzionalità agli uffici; -si allenterebbe la crisi finanziaria dei comuni, in quanto i dipendenti delle CC.MM. sono a carico della Regione; si gratificherebbero le professionalità dei dipendenti finora abbastanza mortificate. Del resto – conclude il sindaco di Trebisacce dichiarandosi fiducioso che la Regione voglia contribuire al buon funzionamento delle giustizia e della legalità – c’è già un precedente: la Regione Basilicata ha infatti già adottato una analoga delibera».
Pino La Rocca