«Purtroppo – come ha tenuto a precisare il dottor Rocco Carlomagno in qualità di presidente della società – non è la prima volta che la Saj subisce danni nel comune di Cassano Jonio, tanto che ormai sono tantissime le denunce da noi presentate alle Forze dell’Ordine. In passato – sempre secondo il titolare dell’azienda – si sono verificati frequenti furti di gasolio e danneggiamenti vari con l’utilizzo di armi improprie (pietre, bastoni, assi di ferro…). Adesso che abbiamo provveduto a installare la video-sorveglianza, – ha concluso amareggiato il dottor Carlomagno – si fa ricorso alle armi da fuoco, con le quali è possibile raggiungere i mezzi da lontano e senza entrare nel raggio di spazio che ricade sotto il controllo delle video-camere. Tutto questo, ovviamente contribuisce a far lievitare i costi di gestione dell’azienda che naturalmente fa i conti giornalmente con la perdurante crisi economica». Il sindaco della città Gianni Papasso, preoccupato per l’escalation della micro-delinquenza, è tempestivamente intervenuto sulla vicenda: a nome dell’amministrazione comunale di Cassano Jonio ha espresso la propria vicinanza e solidarietà ai titolari dell’azienda e, attraverso una propria comunicazione istituzionale, ha dichiarato: «La mala pianta della criminalità organizzata – ha affermato il primo cittadino – dovrà essere individuata e combattuta in tutte le sue forme. Ma è indispensabile la collaborazione ed il concorso di tutte le istituzioni, delle agenzie pubbliche e private presenti e operanti sul territorio, pronte naturalmente alla collaborazione più efficace con le autorità di polizia preposte”.
Pino La Rocca