La bonifica dai rifiuti tossici (ferriti di zinco dell’ex fabbrica Pertusola Sud di Crotone, ndr) del sito di località “Capraro”, al confine tra i comuni di Cerchiare e di Francavilla Marittima, è ferma da mesi e la cosa non importa a nessuno. A sostenere questa tesi e ad sollevare il problema è la neo-nata associazione “Cerchiara – Ambiente e Salute” sorta con l’obiettivo prioritario di fungere da sentinella “a difesa della propria salute e di quella dei propri figli e, in questa ottica, di promuovere ogni valida e concreta iniziativa in merito alla scandalosa presenza ultra-ventennale dei rifiuti tossici» che, come ci si ricorderà, sotto forma di ferrite di zinco proveniente dall’ex Pertusola di Crotone, è stata interrata in modo furtivo e fraudolento in contrada Capraro.
Proprio per questo la neo-nata associazione, al fine di appurare le ragioni della sospensione dei lavori, intende alzare la guardia, voler prendere visione degli atti (ivi comprese le misurazioni effettuate dall’Arpacal) e, al contempo, «invita gli amministratori dei due comuni, la Provincia e la Regione Calabria ad intervenire per far riprendere immediatamente la bonifica e contestualmente promuovere azioni di monitoraggio della salute dei cittadini di entrambi i comuni coinvolti. Da ora in poi, – conclude la nota – con la nascita dell’Associazione, l’attenzione della popolazione sarà altissima e non si permetterà a nessun politico di continuare a prendere sotto gamba tale gravissima situazione che dura oramai da troppo tempo».
Pino La Rocca