Dietro i volti baciati dal sole estivo ci sono ombre di solitudine, isolamento e abbandono. Dietro le cartoline colorate di spot pubblicitari del paese mare/monti, della tradizione dei suoni e delle ritualità ci sono persone reali che vivono un disagio inquietante. Disagi dovuti alla precaria assistenza sanitaria e sociale, alla quasi totale assenza di servizi, dall’assenza dei più comuni mezzi di informazione. Sono giorni che il paese è isolato e i mass media hanno solo fatto dei piccoli accenni alla situazione. La strada è franata in più punti e i disagi aumenteranno sicuramente nel tempo. Il paese si sta sfaldando in tutti i sensi, non ha più certezze nel futuro, la rilassatezza delle feste sembra quasi provocare un camuffamento della realtà, siamo proprio noi dell’Associazione “F. Vuodo” a scrivere questo pensiero, noi che da dieci anni organizziamo “Radicazioni” facciamo autocritica.
La realtà della comunità è ben diversa dalla realtà artefatta delle feste. Dopo i fatti di “cronaca orografica”, ci sentiamo in forte imbarazzo nei confronti della nostra comunità, vogliamo denunciare lo stato di estremo abbandono e isolamento che ha posto Alessandria del Carretto ai margini di ogni logica del vivere civile, di una vita fatta di diritti e doveri. Gli alessandrini che partono compiono scelte sofferte e contrastate, a volte mai capite da chi resta. Noi siamo per l’agire collettivo. Chiediamo a tutti di unirsi alla nostra lotta, una lotta comune.
Associazione culturale “F. Vuodo-Radicazioni”